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DRIFF 2026 – I premi della 17esima edizione a Irene Gianeselli e Morgan Wahr

Una grande festa del cinema e della letteratura ha chiuso la 17esima edizione del DRIFfest nella corte del Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari. Con tanti ospiti, a partire dallo scrittore Marco Lodoli e da Gianfilippo Pedote, regista insieme a Giliano Carli del film di chiusura Soldato Peter. Poi, spazio ai premiati. L’autrice barese Irene Gianeselli con il suo romanzo Speranza vince il Premio Miglior Libro. Il Miglior Film della sezione I quattrocento colpi è Un anno di scuola di Laura Samani mentre a trionfare nell’altra sezione competitiva del DRIFF, La terra vista dalla luna, è Domani interrogo di Umberto Carteni, film in cui si è distinto particolarmente il giovanissimo Morgan Sebastian Wahr che si aggiudica il Premio Miglior Interprete Francesco Laudadio.

Riconoscimenti del festival, organizzato dalla Cooperativa Sociale I bambini di Truffaut e diretto da Giancarlo Visitilli, che arrivano a coronare un percorso in 21 appuntamenti condiviso dal pubblico che ha seguito il festival con costanza e calore, anche negli incontri nel carcere di Trani e nelle due significative incursioni teatrali, di cui sono stati protagonisti Tindaro Granata (“Vorrei una voce”) e Fabio Tinella (“Hamelin” di Factory Compagnia Transadriatica). L’idea di fondo è stringersi intorno al potere del cinema e della letteratura di raccontare storie e di toccare temi profondi e universali attraverso la sensibilità e lo stile degli autori dei 16 libri e dei 18 film presentati nelle piazze di BariSannicandroGiovinazzo e Rutigliano.

Un’edizione ricca di spunti e di incontri emozionanti che ha portato per la prima volta al DRIFF maestri come Antonio Capuano e Wanda Marasco. Senza dimenticare le riflessioni di Francesco Tonucci, Luigi Nacci, Edoardo Winspeare, Toni D’Angelo, Valentina Petrini, Mattia Insolia, Petra Volpe, Nicolangelo Gelormini, Pier Lorenzo Pisano, Cristò, Germano Antonucci, Monica Acito e Alberto Ravasio e tanti altri.

Le motivazioni

 Premio Miglior Libro (sezione Non ci resta che leggere) è andato a Irene Gianeselli per Speranza (Giuntina)

 «La scrittrice con Speranza rende l’attualità geo-politica un interesse (inteso come I care) pubblico, urgente e Politico. Non è solo il confronto fra generazioni, quello fra Nora e Leone, ma urgenza di analisi, confronto, parola e silenzio. Da ogni pagina del romanzo si evincono la forza e l’interesse dell’autrice a rivendicare una “voce giovane” che sappia interporsi fra le urla di un mondo che è capace di annientare qualsiasi idea e idealismo, a svantaggio della verità. I lettori e le lettrici del romanzo ereditano un imperativo categorico, attraverso le pagine del romanzo: “Raccontala tu sta storia: dillo che la colpa sta dappertutto e che non si salva nessuno, se non si chiede perdono”. Ecco, alla fine, la Pietas è la vera protagonista, assente nel nostro presente, ma che dà vigore a qualsiasi forma di speranza».    

Premio Miglior Film per la sezione I quattrocento colpiUn anno di scuola di Laura Samani

«Per la capacità di narrare l’adolescenza, in modo particolare femminile, come un’occasione di crescita, seppur dolorosa. I luoghi descritti da Samani sono alla periferia umana di esistenze che riconoscono la straordinarietà dell’ordinario, deprivata di categorie di genere, di religione e piuttosto rivendicando quelle sociali, che pur esistono e la regista mette bene in mostra. La maestria della regia, insieme alla naturalezza con cui Samani dirige un cast di bravissimi interpreti, narrando l’irruenza, la libertà e il tumulto adolescenziale, fanno di Un anno di scuola un film sull’importanza dell’erranza come occasione unica di crescita e realizzazione del sé».

Premio Miglior Film per la sezione La terra vista dalla lunaDomani interrogo di Umberto Carteni

«In Domani interrogo protagonisti principali sono i ragazzi e le ragazze, insieme alla loro professoressa, anche lei una donna sola, non ha partner, amici o altro. La vediamo completamente dedita alla scuola: per lei esistono solo i suoi studenti: Flavio, Alessandra, Rabhil, Sofia, Daniele, Margherita, Tarek, Francesco, Er Faso e Marco, un po’ figli, in rapporto ai quali avverte l’urgenza di guidarli nelle loro difficoltà, ansie quotidiane e futuro. Tratto dall’omonimo romanzo di Gaja Cienciarelli, il film è uno spaccato reale della vita scolastica di adolescenti credibili nella loro esistenza quotidiana, afflitta da problematiche che, per chi è educatore, sa che sono lontane un miglio da stereotipi di tanto cinema e letteratura che hanno narrato una scuola che esiste solo nelle fiction.

La stessa ambientazione in un quartiere romano, ma potrebbe trattarsi anche di Bari, Palermo, Bologna o Napoli, è veritiera, perché popolata da uomini e donne con difficili situazioni familiari, esiste lo spaccio di droga e l’uso dell’alcol, impera la criminalità. Domani interrogo racconta soprattutto la vita di strada, prendendo a pretesto la vita a scuola. In esso c’è tanto cuore, da poterne scriverne altri di libri, ma non c’è la retorica della professoressa crocerossina o che salva qualcuno. La scuola, invece, è una palestra continua per sopravvivere alla vita fuori dalle mura protette della scuola».

Premio Migliore Interprete Premio Francesco Laudadio: Morgan Sebastian Wahr  

 «La genuina e a volte inquieta sfrontatezza con cui Morgan Sebastian Wahr affronta il suo ruolo restituisce il tumulto tipico dell’età adolescenziale. L’interprete è credibile nella sua prova, tanto da porre negli spettatori un dubbio esistenziale: in un paese che vuole sempre più ragazzi, ragazze e adulti obbedienti alle imposizioni, che quasi sempre sono norme, divieti, punizioni, ci può essere la speranza di un mondo in cui si possa tornare a prendersi cura delle persone, tanto da voler esercitare quell’antica arte dell’educare, capace di rendere la vita soprattutto dei più giovani migliore?»

Questa edizione di “Del Racconto, il Film” è realizzata dalla Cooperativa Sociale I Bambini di Truffaut, in collaborazione con Regione Puglia, Puglia Culture, Apulia Film Commission, Comuni di Bari, Giovinazzo, Sannicandro di Bari, Rutigliano, dal Carcere di Trani, ufficio Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Puglia, impresa sociale Auxilium di Altamura e IISS Tommaso Fiore di Modugno.

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Redazione
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