Gran finale per il Libro Possibile 2026. Oggi, sabato 25 luglio, a Vieste si conclude la XXV edizione del festival culturale di piazza, nato in Puglia nel 2002.
È l’ultima pagina di un’edizione antologica, aperta a marzo a Londra, proseguita nelle piazze di Polignano a Mare e approdata infine a Vieste. Venticinque anni di libri, incontri e idee che trovano il loro compimento nel segno del “Discorso all’Umanità” di Charlie Chaplin, scelto come tema guida di questo importante anniversario: non una semplice citazione, ma un invito collettivo a riconoscersi nell’altro, a difendere la libertà e a restituire alla parola la sua forza di dialogo.
Un discorso corale, firmato idealmente dalle centinaia di autori che hanno preso parte al #iLP26 e diventato, tappa dopo tappa, un concreto appello alla Pace. A Polignano a Mare la testimonianza diretta dalle terre martoriate dai conflitti come il giornalista palestinese Wael Al-Dahdouh ha dato voce al dolore e alla responsabilità di raccontare la guerra. A Vieste, l’incontro con il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, e con monsignor Filippo Santoro, arcivescovo emerito di Taranto, ha completato quel percorso: dal Mediterraneo al mondo, un invito all’ascolto, alla giustizia e alla convivenza, contro ogni disumanizzazione.
‘’Il “Discorso all’Umanità” non è stato soltanto il tema di questa edizione – sottolinea la direttrice artistica Rosella Santoro – ma è diventato un autentico e potente manifesto sottoscritto da centinaia di autori che hanno partecipato a questa edizione, capace di invocare la pace dalle nostre piazze fino al cuore ferito del Mediterraneo, dell’Europa e del mondo. Un discorso di speranza, alimentato anche dalle parole pronunciate dal cardinale Pierbattista Pizzaballa durante il suo intervento: ‘La pace è una cultura che deve entrare nelle chiese, nelle sinagoghe, nelle scuole, nelle piazze. Siamo dentro un momento molto difficile, ma nella società esistono ancora gli anticorpi che ci salveranno’. Voglio ringraziare il pubblico, che ha partecipato con entusiasmo e vicinanza nonostante condizioni climatiche difficili, tra caldo estremo e temporali improvvisi; gli autori e i partner, che hanno compreso fino in fondo il senso di questo progetto; e soprattutto la nostra squadra. Ancora una volta ha saputo affrontare ogni imprevisto con professionalità, lucidità e una straordinaria capacità di trovare soluzioni. È questa forza collettiva che, da venticinque anni, rende possibile il successo della manifestazione’’.
Il programma di oggi
Oggi piazza Marina Piccola accoglie l’ultima serata di #iLP26: un finale che intreccia letteratura, politica, legalità, informazione e regala un momento finale di musica e ironia pop.
Tra gli ospiti più attesi Michele Mari, neo vincitore dell’ottantesima edizione del Premio Strega; il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri; l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte; il sociologo Alessandro Orsini. A chiudere venticinque anni di storie possibili sarà l’acclamata Ditonellapiaga, voce eclettica della scena pop italiana.
Alle ore 20 Alessandro Orsini apre la serata con Disinformazione. La manipolazione dell’opinione pubblica nelle democrazie occidentali (PaperFIRST). Sociologo e studioso dei conflitti internazionali, Orsini analizza il rapporto tra propaganda, informazione di guerra e costruzione del consenso, interrogando la capacità delle democrazie di conservare pluralismo e spirito critico nei momenti di crisi. Introduce Giorgia Messa, giornalista e responsabile Relazioni esterne de Il Libro Possibile.
Alle ore 20.45 arriva sul palco di Vieste Michele Mari, neo-vincitore del Premio Strega e del Premio Strega Giovani 2026, con I convitati di pietra (Einaudi). L’appuntamento, tappa ufficiale dello Strega Tour, porta sul Gargano uno degli scrittori più raffinati e inconfondibili della letteratura italiana. Nel romanzo Mari costruisce un racconto commosso, ironico e spietato sulle amicizie, sulle rivalità e sulle pulsioni che abitano i legami. Dialoga con lui Fabrizio Zappi, direttore di Rai Cultura ed Educational. Sul palco anche Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci e segretario del comitato direttivo del Premio Strega, con Romanzo privato (Mondadori): un ritratto di Maria Bellonci oltre il monumento pubblico, che restituisce la scrittrice, l’intellettuale, l’ideatrice dello Strega e la donna al centro di una rete decisiva per la cultura italiana del Novecento.
Alle ore 21.30 la politica torna protagonista con Giuseppe Conte, già presidente del Consiglio e presidente del Movimento 5 Stelle, che presenta Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia (Marsilio). Conte ripercorre la propria esperienza politica e propone la sua idea di agenda progressista, tra giustizia sociale, lavoro, transizione ecologica, politica estera e ruolo dell’Italia in Europa. Lo intervista Valentina Bendicenti, giornalista e volto di Sky TG24.
Alle ore 22.15 Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli, presenta Cartelli di sangue (Mondadori). Un viaggio nelle trasformazioni delle organizzazioni criminali, nei nuovi traffici e nelle alleanze internazionali delle mafie, per riportare al centro la conoscenza come primo strumento di contrasto e la cultura della legalità come responsabilità collettiva. Conduce Enzo Magistà, giornalista e già direttore del TgNorba.
Alle ore 23 il gran finale è affidato a Ditonellapiaga, protagonista del talk “Ditonellapiaga, una voce fuori schema” e di un live acustico. Tra le artiste più originali della nuova scena pop italiana, ha conquistato il podio del Festival di Sanremo 2026 con Che fastidio!, diventato uno dei successi dell’anno. A Vieste si racconta prima di portare sul palco i suoi brani in una veste essenziale: un finale tra musica e parole, ironia e libertà, per chiudere il primo quarto di secolo del festival guardando già alla prossima pagina. Presenta Giorgia Messa, giornalista e Responsabile Relazioni Esterne del Libro Possibile.
La serata conclusiva suggella un’edizione che ha ribadito la vocazione originaria de Il Libro Possibile: portare la cultura fuori dai luoghi convenzionali e restituirla alle piazze, trasformandole in spazi aperti di confronto. Da Londra alla Puglia, autori italiani e internazionali hanno composto un unico racconto del presente, affrontando guerre, ambiente, giustizia, democrazia, tecnologia, fragilità e cura. Un “Discorso all’Umanità” plurale, capace di attraversare differenze e confini, un appello corale per una Pace Possibile.











