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La notte pugliese torna a tremare sotto i colpi del crimine organizzato specializzato nel furto agli sportelli automatici. Intorno alle 3:00 della scorsa notte, a Carapelle, piccolo comune in provincia di Foggia, un commando composto da quattro persone incappucciate ha fatto esplodere lo sportello Postamat dell’ufficio postale cittadino.
I malviventi hanno impiegato la temibile tecnica della “marmotta” — l’inserimento di una pala metallica carica di esplosivo all’interno della fessura dell’ATM — innescando due ordigni. Questa volta, tuttavia, la blindatura della cassaforte ha tenuto. Costretti a fuggire a mani vuote a bordo di un SUV scuro, i criminali si sono dileguati prima dell’arrivo dei Carabinieri e degli artificieri.
Cos’è la tecnica della “marmotta”?
Si tratta di un dispositivo metallico allungato contenente polvere da sparo o miscele esplosive. Viene introdotto con la forza nella feritoia da cui fuoriescono le banconote per far esplodere il retro della cassaforte dall’interno.
Una scia di esplosioni che non accenna a fermarsi
L’episodio di Carapelle è solo l’ultimo di una lunga catena di eventi che sta mettendo a dura prova il territorio regionale. Nel corso delle ultime settimane, la Puglia si è confermata un bersaglio costante per le batterie di rapinatori:
Zapponeta e Foggia (FG): Tra il 18 e il 25 luglio, si sono registrati assalti distruttivi ai danni della filiale Bper in centro a Foggia e del Postamat di Zapponeta.
Mesagne (BR): Il 25 luglio, la Polizia di Stato ha sventato in extremis un colpo all’Unicredit, interrompendo la fuga dei banditi che avevano seminato chiodi a quattro punte sulla strada.
Barese e Salento: All’inizio del mese, si sono verificati colpi a catena tra Adelfia, Modugno e Polignano a Mare.
L’impegno delle forze dell’ordine e i blitz recenti
Non si può certo parlare di inazione delle istituzioni: la risposta della Magistratura e dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato è costante e ha portato a importanti successi operativi.
| Data Operazione | Territorio / Oggetto | Esito |
| Giugno 2026 | Inchiesta coordinata dalla Procura di Foggia | 7 arresti e 18 indagati per una decina di colpi ad ATM con esplosivo. |
| Luglio 2026 | Blitz tra Foggiano e Potentino | 11 misure cautelari disposte dalla Procura per assalti seriali con la marmotta. |
| Luglio 2026 | Arresti fuori regione | Fermato nel Reatino un 49enne di Cerignola accusato di attacco ad ATM. |
Nonostante le organizzazioni criminali vengano ciclicamente smantellate, il fenomeno tende a rigenerarsi rapidamente. Come sottolineato dagli stessi investigatori nelle ultime inchieste, il “know-how” dell’uso degli esplosivi per svaligiare i bancomat è ormai capillarmente diffuso tra i gruppi criminali della zona.
Perché la Puglia resta un bersaglio facile?
Le ragioni di questa persistenza sono principalmente tre:
Vie di fuga strategiche: La presenza di arterie stradali a scorrimento veloce (strade statali e autostrade) consente ai commando di spostarsi rapidamente tra diverse province e far perdere le tracce nelle campagne vicine.
Capacità bellica e velocità: Un assalto dura in media dai 2 ai 4 minuti. L’esplosione avviene in pochissimi secondi, rendendo difficilissimo l’intervento delle pattuglie in tempo utile prima della fuga.
Elevato guadagno a fronte di tempi brevi: Nonostante il rischio e i frequenti fallimenti dovuti ai nuovi sistemi di macchiatura delle banconote o alle casseforti rinforzate, gli sportelli automatici residenziali continuano a contenere ingenti somme in contanti.
L’episodio di Carapelle dimostra che, sebbene i sistemi di difesa passiva degli istituti di credito e degli uffici postali stiano migliorando (impedendo di fatto il furto del denaro), la pressione criminale sul territorio resta altissima e richiede un coordinamento difensivo sempre più integrato.











