L’intervento delle forze dell’ordine, costrette a usare il taser per fermare una persona in evidente stato di alterazione, in una piazza di Lecce, è stato filmato dai passanti e diffuso da alcune testate giornalistiche senza alcun riguardo per la crudezza delle immagini.
La differenza tra il giornalismo e il voyeurismo è tutta nell’osservanza delle regole con la quale si porgono video, foto e notizie al pubblico, che ha diritto a essere informato, ma nel rispetto dovuto ai protagonisti della notizia e alla sensibilità dei fruitori della notizia stessa.
Pertanto l’Ordine dei giornalisti della Puglia segnalerà al Consiglio di disciplina territoriale i casi in cui si può ipotizzare la violazione degli articoli 5 e 20 del Codice deontologico, che dettano precise indicazioni in tema di essenzialità dell’informazione e utilizzo delle immagini.
L’attività giornalistica è regolata dalla legge 69 del 1963, che prevede precisi diritti e doveri e il rispetto della deontologia. Senza questo rispetto il confine tra la professionalità giornalistica e la comunicazione fine a se stessa si assottiglia fino a mettere sullo stesso piano chi fa informazione correttamente con chi non ha obblighi ma insegue soltanto il sensazionalismo.











