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Nel contesto delle persistenti oscillazioni e tensioni sui mercati energetici internazionali, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli lungo l’intera filiera distributiva dei carburanti. L’attività di vigilanza, condotta in sinergia con il Garante per la Sorveglianza dei Prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), punta a tutelare i consumatori, garantire la libera concorrenza tra le imprese e contrastare le manovre speculative sui prezzi alla pompa.
Il bilancio delle operazioni svolte tra il 1° marzo e il 31 luglio 2026 delinea un quadro complesso di illeciti, strutturato su due direttrici principali: l’evasione fiscale sulle accise con frodi sui prodotti energetici e il mancato rispetto delle norme di trasparenza nella vendita al dettaglio.
Lotta alle frodi e maxi sequestri: oltre 260 denunciati per truffe sulle accise
Nel periodo d’analisi, i Reparti del Corpo hanno portato a termine 1.371 interventi in materia di accise, deferendo all’Autorità Giudiziaria 265 soggetti. Le attività investigative hanno consentito di porre sotto sequestro oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici e di accertare consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi.
Le indagini hanno fatto emergere schemi illeciti sofisticati per eludere il Fisco, tra cui:
Designer Fuels: la commercializzazione di idrocarburi provenienti dall’Est Europa dichiarati fittiziamente come “olii lubrificanti” o “liquidi bio anticorrosivi” per sottrarsi alle accise sull’autotrazione.
Uso distorto del gasolio agricolo: la creazione di false aziende agricole o l’uso di documentazione alterata per acquistare carburante a tassazione agevolata, successivamente rivenduto “in nero” ad autotrasportatori e imprese di movimento terra.
Depositi e impianti clandestini: la scoperta di siti di stoccaggio e distributori abusivi privi delle necessarie autorizzazioni e delle norme di sicurezza antincendio.
Manomissione dei contatori: erogazioni di carburante da riscaldamento tagliate o sottratte tramite bypass meccanici durante il trasporto per alimentare canali di vendita paralleli.
Trasparenza alle pompe: oltre 2.200 violazioni contestate nei distributori
Accanto alle grandi inchieste fiscali, le Fiamme Gialle hanno eseguito 3.428 interventi di controllo presso gli impianti stradali di distribuzione. Le verifiche hanno portato alla contestazione di 2.279 violazioni a carico di 937 operatori.
Le irregolarità più frequenti hanno riguardato la mancata esposizione dei prezzi medi ed effettivi, le difformità tra le cifre indicate sui tabelloni e i prezzi reali applicati al momento dell’erogazione, nonché la presenza di colonnine e pistole erogatrici manomesse o sprovviste delle verifiche metriche periodiche, che erogavano quantitativi di carburante inferiori rispetto a quelli mostrati sui display.
Le principali operazioni sul territorio italiano
Il raggio d’azione del Corpo ha interessato capillarmente diverse regioni d’Italia, portando alla luce dinamiche criminali locali e complesse organizzazioni:
Puglia e Basilicata: distributori abusivi e truffe U.M.A.
Gallipoli (LE): scoperta un’associazione a delinquere che otteneva ingenti quantitativi di gasolio agricolo agevolato tramite false aziende iscritte agli uffici U.M.A., rifornendo centinaia di veicoli privati tra le province di Lecce e Brindisi. Eseguite 4 misure cautelari e accertata un’evasione di accise su 519 mila litri di carburante.
Orta Nova e Foggia (FG): a Orta Nova è stato individuato un impianto clandestino nei pressi di un supermercato che vendeva gasolio agricolo a 1,50 €/l a soggetti non aventi diritto. Un’ulteriore indagine nel foggiano ha portato al sequestro di beni per oltre 1 milione di euro a un’organizzazione che sfruttava i permessi di un’azienda florovivaistica per gestire un distributore abusivo.
Taranto: sequestrati 30.000 litri di idrocarburi di illecita provenienza (inclusi carburanti avio e benzine) stoccati in cisterne abusive dotate di erogatori contalitri.
Nord Italia: i traffici internazionali di “Designer Fuel”
Udine e Verona: intercettati due tank container ferroviari dall’Est Europa diretti al Sud con 64.000 litri di gasolio spacciato per olio lubrificante. Ulteriori controlli dei reparti di Udine, Tolmezzo e Tarvisio hanno condotto al sequestro di oltre 427 mila litri di idrocarburi contrabbandati con lo stesso sistema, per un’evasione fiscale complessiva superiore a 1,6 milioni di euro.
Vado Ligure e Savona (SV): scoperto un sistema di sottrazione di carburante nel deposito fiscale locale, dove gli autotrasportatori modificavano le manichette di carico per asportare e rivendere illegalmente oltre 3.700 litri di prodotto. 17 i soggetti segnalati all’Autorità Giudiziaria.
Silandro (BZ): sigillate 10 colonnine di erogazione non a norma e sanzionati due impianti per assenza di verifiche metriche e erogazione ridotta di carburante.
Centro e Sud Italia: frodi sulle forniture pubbliche e riciclaggio
Pescara: smantellata un’organizzazione che manometteva i contatori dei camion per erogare quantità minori di gasolio da riscaldamento (anche a clienti pubblici), rivendendo le rimanenze in contanti a distributori compiacenti. Eseguito il sequestro di auto di lusso e mezzi aziendali per circa 1 milione di euro.
Catanzaro e Crotone: sequestri preventivi per oltre 8 milioni di euro a carico di un’associazione a delinquere che otteneva carburante agevolato dichiarando fittizie coltivazioni a serra all’Agenzia Regionale ARCEA, per poi rivendere il gasolio ad aziende di movimento terra e trasportatori.
Catania e Roma: sequestrati 120.000 kg di carburante ed eseguite 5 misure cautelari per un traffico di gasolio per autotrazione importato come liquido anticorrosivo.
Napoli e Acerra (NA): sequestrati un deposito clandestino ad Acerra contenente 80.000 litri di designer fuel e circa 5.000 litri di gasolio custoditi illegalmente in un garage privato ad alto rischio incendio.
Rieti: sanzionato un soggetto che, pur avendo cessato la partita IVA da anni, continuava ad acquistare e utilizzare carburante agricolo agevolato per uso personale.











