Argomenti dell'articolo
La Regione Puglia promuove il diritto alla genitorialità consapevole con lo stanziamento di 600.000 euro per il biennio 2026/2027, destinati a sostenere le donne che scelgono di accedere al social freezing (la crioconservazione degli ovociti per ragioni sociali).
I bandi ufficiali sono in fase di pubblicazione sul portale PugliaSalute e sui siti delle Aziende Sanitarie Regionali (ASL). Le domande si potranno inviare dal 13 agosto 2026 (data di pubblicazione dell’avviso sul BURP) fino alle ore 24:00 del trentesimo giorno successivo.
Cos’è il Social Freezing e perché la Puglia lo incentiva
Il social freezing è una tecnica di procreazione medicalmente assistita che permette di vitrificare i propri ovociti nel momento in cui la loro qualità biologica è ottimale. Questa procedura consente di preservare la fertilità per pianificare la maternità in futuro o tutelarsi in caso di fisiologica riduzione della riserva ovarica dovuta all’età.
A differenza delle opzioni già garantite dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per le pazienti con patologie oncologiche, questa misura si rivolge espressamente alla popolazione femminile che desidera preservare la propria fertilità per motivi sociali o personali.
“Un’offerta sanitaria pubblica che si adatta ai tempi e ai nuovi stili di vita fa il proprio dovere fino in fondo”, ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. “Questo contributo rappresenta una delle politiche di natalità più democratiche e rispettose, perché pone al centro le scelte delle donne e la loro autodeterminazione.”
Chi può richiedere il contributo: requisiti ISEE ed età
Il contributo economico per il social freezing copre le spese sostenute fino a un massimo di 3.000 euro per beneficiaria.
Per presentare domanda è necessario possedere i seguenti requisiti:
Età anagrafica: compresa tra i 27 e i 37 anni;
Residenza: residenti in Regione Puglia da almeno 12 mesi;
Situazione economica: ISEE ordinario non superiore a 30.000 euro;
Centri autorizzati: l’intervento deve essere effettuato presso centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) pubblici o privati accreditati, regolarmente iscritti al registro nazionale del Ministero della Salute.
Spese coperte e modalità di erogazione
Il contributo, erogabile una sola volta nella vita, copre i costi documentati della procedura chirurgica e di laboratorio per la crioconservazione.
Sono escluse dal contributo:
Le spese per i farmaci stimolanti;
I costi accessori (vitto, alloggio, trasferte);
Il canone di conservazione degli ovociti per periodi superiori ai primi 12 mesi.
Criteri per la graduatoria
Le domande pervenute entro i termini saranno valutate secondo i seguenti criteri di priorità:
Valore ISEE ordinario (in ordine crescente);
In caso di parità di ISEE, prevalgono l’età anagrafica e l’ordine cronologico di presentazione dell’istanza.
Ripartizione dei fondi per provincia (2026/2027)
Il budget complessivo di 600.000 euro per la misura 2026/2027 è stato ripartito tra le sei province pugliesi in base alla densità di popolazione femminile nella fascia d’età 27-37 anni:
| Provincia | Risorse Allocate |
| Bari | € 194.645,63 |
| Lecce | € 113.543,73 |
| Foggia | € 91.832,04 |
| Taranto | € 81.556,57 |
| BAT (Barletta-Andria-Trani) | € 61.043,06 |
| Brindisi | € 57.379,00 |
Come presentare domanda per il voucher Social Freezing
I moduli ufficiali di domanda, il bando integrale e i dettagli relativi all’invio telematico sono scaricabili sul portale ufficiale della salute della Regione Puglia:











