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Non si arresta l’escalation criminale che sta martoriando la Puglia a suon di deflagrazioni. All’alba di mercoledì 12 agosto 2026, la regione ha vissuto l’ennesima notte di paura a causa di un doppio blitz simultaneo messo a segno con la tecnica della “marmotta” (il posizionamento di ordigni ad alto potenziale nelle fessure degli erogatori).
Nel mirino delle bande d’assalto sono finiti il Postamat dell’ufficio postale di Trinitapoli (nella provincia BAT) e lo sportello automatizzato della Banca Popolare di Milano a San Nicandro Garganico (in provincia di Foggia).
Il blitz a Trinitapoli: auto in fiamme e cassaforte vuota
Intorno alle 4.00 del mattino, un gruppo composto da almeno tre persone incappucciate ha preso d’assalto il Postamat del centro abitato di Trinitapoli. Per ritardare l’arrivo delle forze dell’ordine e guadagnarsi la fuga, i malviventi hanno prima dato fuoco a un’autovettura posizionata di traverso lungo la strada.
Successivamente, hanno introdotto la carica esplosiva nell’erogatore. L’esplosione è stata violentissima, sbriciolando la vetrata e devastando i locali interni dell’ufficio postale. Tuttavia, il colpo si è rivelato un buco nell’acqua per la banda: come disposto preventivamente dalle linee di sicurezza di Poste Italiane nelle province di Bari, BAT e Foggia, il denaro era stato interamente prelevato dalla cassa prima della chiusura. I banditi sono stati così costretti alla fuga a mani vuote. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Sezione Investigativa Scientifica e gli artificieri per le perizie di rito.
San Nicandro Garganico svegliata dai boati: colpita la BPM
Quasi contemporaneamente, il terrore si è trasferito sul Gargano. A San Nicandro Garganico, almeno tre fortissime esplosioni avvertite all’alba hanno svegliato e fatto scendere in strada i residenti della zona nei pressi del Palazzo di Città.
I banditi hanno fatto saltare in aria l’Atm della Banca Popolare di Milano, provocando danni ingenti all’edificio e alla struttura dell’istituto bancario. I Vigili del Fuoco hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza l’area, mentre i Carabinieri sono al lavoro sui rilievi tecnici e sulle immagini della videosorveglianza per accertare se e quanto denaro sia stato sottratto.
Dura la reazione del primo cittadino di San Nicandro Garganico, Matteo Vocale, che ha espresso profonda amarezza per una piaga che va oltre il danno economico:
«Purtroppo anche la nostra città è stata toccata da questo fenomeno che martoria la provincia e i territori vicini. Oltre all’istituto di credito, che è anche tesoriere del Comune, è un danno all’intera comunità, che verrà privata per lungo tempo di un servizio essenziale».
Il bilancio dell’estate: la mappa degli assalti d’agosto in Puglia
I due attacchi del 12 agosto non rappresentano casi isolati, ma l’ennesimo capitolo di una scia criminale ininterrotta che sta interessando in particolar modo la Capitanata, il Nord Barese e il Salento. Solamente nei primi dodici giorni del mese di agosto 2026, si sono registrati molteplici episodi analoghi:
1° Agosto – Ceglie del Campo (Bari): Un boato intorno alle 4:00 del mattino ha completamente distrutto lo sportello della Banca di Credito Cooperativo / BdM.
2 Agosto – Modugno (Bari): Attacco dinamitardo notturno ai danni di uno sportello automatico cittadino.
3 Agosto – Binetto (Bari): Terzo attacco nel barese nel giro di 72 ore; fatto saltare in aria il Postamat del paese.
3 Agosto – San Donato di Lecce: Tentato assalto sventato alla filiale della Banca Popolare Pugliese, dove i malviventi sono stati messi in fuga dai residenti (che hanno lanciato vasi dal balcone) lasciando poi le “marmotte” in campagna.
Una sequenza di colpi che dimostra l’operatività di gruppi criminali altamente specializzati, dotati di esplosivi ad alto potenziale e logistica rapida, capaci di creare panico tra la popolazione e provocare centinaia di migliaia di euro di danni alle strutture pubbliche e private.











