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Prosegue con tolleranza zero la strategia della Polizia Metropolitana di Bari contro i reati ambientali. Nei primi sei mesi del 2026, l’impiego ad ampio raggio delle tecnologiche foto trappole lungo i 1.800 chilometri di strade provinciali ha portato a risultati record: 86 persone denunciate, 32 patenti sospese e un crollo degli abbandoni selvaggi pari al 50%.
I Numeri della Stretta Ambientale (Primo Semestre 2026)
- 86 Denunce penali per abbandono rifiuti
- 32 Patenti di guida sospese dalla Prefettura
- -50% Riduzione stmata degli abbandoni selvaggi
- €1.000.000 Risparmio stimato per l’Ente sulle bonifiche
Giro di vite sui reati ambientali: scatta la sospensione della patente
L’abbandono incontrollato di rifiuti non è più trattato come una semplice sanzione amministrativa, ma come un vero e proprio reato penale. Questo cambio di passo nasce dall’applicazione delle nuove disposizioni nazionali entrate in vigore con la Legge 3 ottobre 2025 n. 147 (di conversione del D.L. 116/2025, noto come Decreto “Terra dei Fuochi”), che ha modificato radicalmente l’articolo 255, comma 1, del D.Lgs. 152/2006.
Grazie al nuovo quadro sanzionatorio, per 32 delle 86 persone identificate dalle telecamere nascoste, la Prefettura di Bari ha già disposto la sospensione della patente di guida. Le foto trappole dislocate nei punti più critici della viabilità provinciale rappresentano l’arma vincente per incastrare gli incivili in tempo reale.
«Abbandonare i rifiuti è un reato penale ed è bene ricordarlo, perché ancora c’è chi pensa di poter usare le nostre strade come una discarica e farla franca. Non funziona così. Le foto trappole ci stanno permettendo di individuare chi sporca e i numeri dimostrano che i controlli funzionano. Chi deturpa il territorio deve sapere che prima o poi verrà individuato e sanzionato.»
— Vito Leccese, Sindaco della Città Metropolitana di Bari.
Meno degrado e più risparmio: salvato quasi un milione di euro
La combinazione tra presidio del territorio e tecnologia sta dando risultati concreti sia per il decoro urbano che per le casse pubbliche. I dati diffusi dal Comando confermano una contrazione degli abbandoni illegali tra il 40% e il 50%.
Questo drastico calo ha generato per la Città Metropolitana un risparmio economico diretto di circa un milione di euro, risorsa in precedenza assorbita dagli interventi straordinari di rimozione e bonifica delle discariche abusive sui cigli stradali.
«Gli interventi con le foto trappole hanno ridotto il fenomeno degli abbandoni selvaggi del 40-50 per cento circa, con un risparmio per l’Ente di quasi un milione di euro. Un risultato che vale ancora di più se pensiamo alle risorse limitate a disposizione: un organico sottodimensionato chiamato a coprire circa 1.800 chilometri di viabilità provinciale.» Francesco Leggiero, Consigliere Metropolitano con delega alla Polizia Metropolitana.
Combustioni illecite e traffico di rifiuti pericolosi: il blitz
L’attività investigativa degli agenti coordinati dalla Comandante Maria Centrone si è estesa alla repressione dei crimini ambientali più complessi:
Operazione speciale: sigilli violati e materiale ferroso
Tra le operazioni di rilievo, la Polizia Metropolitana ha denunciato due individui in concorso per furto di materiale ferroso e violazione dei sigilli di un capannone sotto sequestro giudiziario (art. 321 c.p.p.). I due sono stati bloccati mentre trasportavano rifiuti pericolosi privi della necessaria iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Controlli stradali e prevenzione: il bilancio dei primi sei mesi
Accanto alle verifiche ambientali, la Polizia Metropolitana ha garantito il presidio sulla viabilità provinciale:
- 1.334 verbali elevati per violazioni al Codice della Strada;
- 16 contestazioni per trasporto irregolare di rifiuti;
- 167 veicoli sequestrati perché privi di assicurazione (161 dissequestrati dopo la regolarizzazione);
- 24 patenti ritirate e 2 fermi amministrativi eseguiti.
Educazione nelle scuole e guida sicura con “Mobilità Sicura”
L’azione repressiva è stata affiancata da importanti iniziative educative. Il Corpo ha aderito al progetto nazionale “Mobilità Sicura”, erogando formazione specifica sui pericoli legati all’uso di alcol e stupefacenti a docenti, istruttori di autoscuola e operatori di polizia locale.
L’iniziativa ha affiancato ai controlli stradali con etilometro il lancio di uno spot video promozionale, a dimostrazione di una visione integrata tra legalità, tutela dell’ambiente e sicurezza dei cittadini.











