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Scontro aperto in Regione Puglia sul fronte della gestione sanitaria. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, guidato dal presidente Paolo Pagliaro insieme ai consiglieri Tonia Spina, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri, ha espresso una dura nota di condanna nei confronti delle ultime nomine dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali.
Secondo la delegazione di centrodestra, gli spostamenti dei vertici delle Asl ricorderebbero la nota metafora delle “vacche di Fanfani”, ovvero un mero trasferimento di dirigenti da un’azienda all’altra senza una reale discontinuità gestionale o una valutazione del merito.
Il caso della Asl di Brindisi e la nomina di Stefano Rossi
Al centro delle polemiche di FdI c’è in particolare la nomina dell’avvocato Stefano Rossi alla guida della Asl di Brindisi. Una scelta che, secondo il gruppo di opposizione, evidenzia la continuità dell’amministrazione guidata da Antonio Decaro con le precedenti gestioni di Michele Emiliano e Nichi Vendola.
“La nomina del nuovo DG alla Asl di Brindisi nella persona dell’avvocato Stefano Rossi è la dimostrazione che anche il presidente Antonio Decaro deve sottostare al quel potere consolidato che governa la Puglia da oltre 20 anni”, sostengono i consiglieri di Fratelli d’Italia. Rossi, nominato in passato alla guida delle Asl di Taranto e Lecce, viene indicato dall’opposizione come uno dei corresponsabili della gestione finanziaria dell’ente sanitario regionale.
Deficit sanitario di 350 milioni e aumento dell’Irpef: le accuse dell’opposizione
I consiglieri regionali mettono in correlazione la gestione dei Direttori Generali con la situazione finanziaria della sanità pugliese, denunciando un disavanzo da record.
Le principali contestazioni sollevate da FdI:
La voragine nei conti: Un deficit di circa 350 milioni di euro fatto lievitare nel biennio 2024/2025.
L’impatto sui cittadini: Le inefficienze e i ritardi amministrativi che hanno portato al conseguente aumento dell’Irpef regionale a carico dei contribuenti.
La mancanza di confronto: La richiesta disattesa di far riferire i DG direttamente in Commissione per illustrare i bilanci delle rispettive Asl.
La richiesta di una Commissione d’inchiesta sui conti della sanità
A fronte di queste scelte, definite “legittime ma non condivisibili né opportune”, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ribadisce la necessità di fare chiarezza sull’operato della burocrazia e della politica regionale.
FdI ha formalizzato la richiesta di istituire una Commissione d’inchiesta per analizzare il lavoro svolto negli ultimi anni dai vertici delle Asl pugliesi. Qualora l’istituzione della commissione venisse negata, i consiglieri hanno già annunciato l’intenzione di procedere in autonomia attraverso una serie di audizioni mirate all’interno delle Commissioni consiliari competenti, per accertare le responsabilità politiche e amministrative e sollecitando un confronto diretto con il presidente Decaro.











