Argomenti dell'articolo
L’ondata di caldo dell’estate 2026 e i forti rincari dell’energia (aumentata di oltre un terzo rispetto allo scorso anno) stanno mettendo a dura prova la convivenza nei condomini di Bari e provincia. Tra bollette familiari che possono superare i 450 euro, motori rumorosi nelle ore notturne e gocciolamenti sui balconi sottostanti, l’uso dei climatizzatori è diventato uno dei principali motivi di tensione tra vicini.
Per comprendere come bilanciare il benessere domestico con il rispetto delle regole condominiali e il risparmio economico, abbiamo rivolto alcune domande a Raffaella Lauciello, delegata di Consumerismo No Profit per il Comune di Bari.
Quali sono le principali cause di scontro nei condomini baresi per l’uso dei climatizzatori e come si possono prevenire le liti?
«È del tutto comprensibile voler vivere in una casa fresca quando fuori ci sono temperature proibitive, ma il diritto al benessere individuale trova sempre un limite nel rispetto degli altri. Quando un condizionatore genera rumori costanti, trasmette vibrazioni ai muri o gocciola sul balcone del vicino, non siamo necessariamente di fronte a un impianto illegale, ma a un modo sbagliato di installarlo o utilizzarlo.
A Bari non vogliamo alimentare guerre di quartiere o ricorrere subito agli avvocati: la mediazione, la prevenzione e una buona dose di senso civico sono gli unici veri strumenti per risolvere queste situazioni e vivere sereni. Molti dei dissidi nascono dal posizionamento dei motori esterni. I regolamenti edilizi e condominiali spesso pongono paletti rigidi sul decoro delle facciate degli edifici, suggerendo soluzioni ad incasso o l’installazione sui balconi interni. Parlare prima con l’amministratore di condominio e valutare bene le distanze dalle finestre dei vicini è il modo migliore per evitare contenziosi futuri».
Quali sono le regole d’oro da seguire in casa per garantire il fresco, proteggere la salute e contenere i consumi energetici?
«La regola base è non superare mai i 6-7 gradi di scarto tra l’ambiente interno e l’esterno. Impostare il condizionatore intorno ai 26°C protegge il corpo dagli sbalzi termici e fa risparmiare cifre importanti sull’energia. Sulla costa barese, inoltre, il caldo è amplificato dal tasso di umidità: attivare la modalità deumidificatore (Dry) asciuga l’aria, alleggerisce subito la percezione della temperatura e consuma molto meno elettricità.
Sul piano pratico, bisogna accertarsi sempre che l’acqua convogli in canaline adeguate o in taniche da svuotare regolarmente, impedendo che l’acqua goccioli sulle zone di passaggio o sulle proprietà sottostanti. Infine, la pulizia costante dei filtri fa respirare aria sana, evita sovraccarichi al motore e preserva l’efficienza dell’impianto. Per chi deve acquistare o sostituire l’impianto, i modelli di nuova generazione garantiscono spese stagionali contenute, tra 110 e 190 euro contro gli oltre 240 euro dei modelli datati».
In che modo la delegazione di Consumerismo No Profit sta supportando i cittadini di Bari nell’affrontare queste criticità?
«La delegazione locale di Consumerismo No Profit è a disposizione dei cittadini di Bari e provincia per assistere la cittadinanza nella verifica dei contratti energetici, offrire orientamento sulle regole d’installazione nei condomini e facilitare accordi bonari di vicinato».











