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Forte presa di posizione degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (OPI) della Puglia a tutela della sanità pubblica regionale. Con un documento congiunto redatto dalle sedi provinciali di Bari, BAT, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, la rappresentanza professionale esprime profonda preoccupazione di fronte all’ipotesi di un rinvio del piano di assunzioni legato al concorso unico regionale, misura valutata dalla Regione Puglia per arginare il disavanzo economico del settore sanitario.
La richiesta indirizzata alla governance regionale è chiara: fare un passo indietro ed evitare che i tagli di bilancio compromettano la tenuta dei servizi sanitari e il benessere dei cittadini.
Le conseguenze sulle strutture sanitare e sui professionisti
La carenza strutturale di personale infermieristico nelle Aziende Sanitarie della regione rappresenta una criticità nota da tempo. Secondo gli OPI pugliesi, congelare gli ingressi in organico non farà che accentuare problemi già drammatici: turni scoperti, continui richiami in servizio, ore di straordinario accumulate e rimodulazioni organizzative al limite del rispetto delle normative sull’orario di lavoro.
Questa condizione di costante affaticamento del personale rischia di compromettere in modo diretto la sicurezza dei pazienti e l’efficacia dei protocolli di cura previsti dalla legge.
I nodi economici ed operativi: “Rinviare le assunzioni non azzera i bisogni”
Nel comunicato viene evidenziato un paradosso di fondo: il rinvio delle assunzioni non cancella le necessità assistenziali degli ospedali e dei presidi territoriali, che devono continuare a garantire le prestazioni quotidiane.
Costi aggiuntivi: Il ricorso sistematico a prestazioni straordinarie per coprire i turni vuoti genera un aggravio economico per le ASL, senza offrire una soluzione stabile alle carenze d’organico.
Compromissione dei LEA: In diverse strutture la mancanza di personale sta mettendo a dura prova la capacità di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza.
Turnover bloccato: Gli OPI sollecitano la Regione a permettere almeno la sostituzione immediata del personale assente a vario titolo nelle more delle graduatorie concorsuali.
Incertezza per i vincitori di concorso e appello alla trasparenza
Il potenziale stop alle immissioni in ruolo lascia in uno stato di totale incertezza le migliaia di professionisti che hanno partecipato alle prove del concorso unico regionale. Gli Ordini pugliesi chiedono quindi trasparenza e chiarezza immediata sui tempi di attuazione delle assunzioni programmate.
La posizione della categoria si sintetizza nel principio secondo cui il risanamento dei bilanci della sanità pubblica non può avvenire a scapito dei diritti dei lavoratori e della tutela dei pazienti: se il riequilibrio economico è prioritario, la tutela di chi cura e di chi riceve assistenza deve rimanere imprescindibile.











