Una nuova ed importante decisione favorevole segna la controversia tributaria tra il Comune di Andria e ARCA Puglia (ex IACP). La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado si è pronunciata a favore dell’Amministrazione comunale in merito al pagamento dell’IMU 2020 sugli alloggi popolari presenti sul territorio.
Questa pronuncia segue una serie di successi già passati in giudicato per la TASI 2018-2019 e le precedenti sentenze (nn. 1730/2026 e 1733/2026) relative all’IMU per le annualità 2018 e 2019, consolidando una linea giurisprudenziale cruciale per le casse dell’Ente.
Il nodo giurisprudenziale: la definizione di “alloggio sociale”
In primo grado, il Giudice Tributario aveva inizialmente accolto le tesi di ARCA Puglia, riconoscendo l’esenzione IMU prevista per gli “alloggi sociali” ai sensi del D.L. 201/2011 (convertito con L. 214/2011 e modificato dalla L. 147/2013).
Accogliendo il ricorso in appello presentato dal dirigente dell’Avvocatura Comunale, l’Avv. Giuseppe De Candia, i giudici di secondo grado hanno del tutto riformato la decisione iniziale. La Corte ha chiarito un principio chiave:
Non sussiste una coincidenza automatica tra gli immobili dell’ex IACP e la categoria degli alloggi sociali esenti da imposta.
L’esenzione spetta unicamente se l’immobile è utilizzato direttamente dall’ente e non quando produce reddito, come avviene con la concessione in godimento a fronte del pagamento di un canone di locazione.
Ripercussioni sul bilancio comunale e prossimi passi
La conferma del credito ispira prudenza ma garantisce prospettive finanziarie significative per la città. L’Assessore alla Sostenibilità, Programmazione Economica, Bilancio e Tributi, Mirko Malcangi, ha espresso soddisfazione sottolineando la linea dell’Amministrazione: «Abbiamo già dato mandato agli uffici di verificare gli effetti sul bilancio e attivare le procedure di legge per l’esecuzione della sentenza. Il nostro principio è chiaro: prudenza nei numeri e determinazione nel recupero delle risorse. Valuteremo l’impatto finanziario solo a somme effettivamente riscosse, a tutela degli equilibri di bilancio.»
L’Amministrazione ha infine espresso un plauso ufficiale al Servizio Autonomo Avvocatura e agli uffici comunali per la costanza e l’efficacia dimostrate nella tutela delle ragioni dell’Ente.











