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I bilanci e le dinamiche contabili della Regione Puglia superano un passaggio procedurale determinante. La I Commissione del Consiglio Regionale della Puglia ha concluso l’esame congiunto dei disegni di legge relativi al Rendiconto generale dell’esercizio finanziario 2025.
I tre provvedimenti all’ordine del giorno — il DDL n. 59/2026 (il testo principale di approvazione), il DDL n. 75/2026 (dedicato a correzioni tecniche) e il DDL n. 120/2026 (per l’integrazione del consolidato del Consiglio) — sono stati ricondotti a un quadro unitario attraverso l’approvazione degli emendamenti n. 1 e n. 2. La Commissione ha approvato a maggioranza i provvedimenti, licenziando per il dibattito in Aula il solo DDL n. 59/2026 nel testo emendato e coordinato, dichiarando formalmente assorbiti gli altri due disegni di legge.
I numeri chiave della gestione finanziaria 2025
L’impianto contabile approvato traccia il bilancio consuntivo dell’anno finanziario 2025 per la Regione Puglia, evidenziando la tenuta dei saldi di competenza, ma anche una marcata contrazione della cassa finale.
Risultati della Gestione Finanziaria 2025 (Valori espressi in miliardi di €)
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Entrate Accertate (Competenza) ████████████████ 16,00 mld €
Entrate Riscosse ███████████ 11,00 mld €
Spese Impegnate ███████████████▌ 15,80 mld €
Spese Pagate ████████████ 11,20 mld €
I principali indicatori economico-patrimoniali si articolano nei seguenti valori:
Saldo di competenza: la gestione registrata nel 2025 chiude con un valore positivo di oltre 715 milioni di euro, derivante da 16 miliardi di entrate accertate a fronte di 15,8 miliardi di spese impegnate.
Massa dei residui: al 31 dicembre 2025 i residui attivi ammontano a 15,7 miliardi di euro, mentre i residui passivi si attestano a 11,2 miliardi di euro.
Fondo di Cassa: registra una sensibile contrazione, passando da 952 milioni di euro di inizio esercizio ai circa 95 milioni di euro rilevati a fine anno.
Risultato di Amministrazione: viene quantificato in 4,3 miliardi di euro. La scomposizione analitica ripartisce il risultato in:
1,670 miliardi di euro di parte accantonata (di cui 1,286 miliardi accantonati al Fondo crediti di dubbia esigibilità);
2,7 miliardi di euro di parte vincolata;
0 euro per la quota destinata agli investimenti;
5,157 miliardi di euro di parte disponibile.
Contabilità economico-patrimoniale: il risultato d’esercizio si chiude in positivo per circa 185 milioni di euro, con un totale dell’attivo e del passivo di 18,7 miliardi di euro e un patrimonio netto regionale pari a 3,6 miliardi di euro.
L’iter amministrativo del Rendiconto ha compreso anche il passaggio di verifica formale previsto dal D.L. n. 174/2012 presso la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, conclusosi con la deliberazione n. 151/2026/PARI. I rilievi formulati dalla Magistratura contabile sono stati integrati nelle valutazioni della I Commissione.
Le correzioni tecniche e l’integrazione del consolidato: cosa prevedevano i DDL assorbiti
La scelta di licenziare un unico testo per l’Aula (il DDL n. 59/2026 emendato) ha consentito di sanare allineamenti procedurali e refusi formali emersi nelle fasi successive alla prima adozione da parte della Giunta regionale.
Struttura e Funzione dei Disegni di Legge
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DDL n. 59/2026 --> Testo base di approvazione del Rendiconto Generale 2025
DDL n. 75/2026 --> Correzione refusi formali e riallineamento allegati BDAP
DDL n. 120/2026 --> Introduzione art. 12-bis (Consolidato con il Consiglio)
Il DDL n. 75/2026 e l’Emendamento n. 1 (Aggiustamenti BDAP): durante la trasmissione dati alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP) erano stati rilevati due errori negli allegati. Il primo riguardava l’allegato n. 24, nel quale era stata erroneamente valorizzata una voce (Titolo 7 – anticipazioni da istituto tesoriere) non prevista dagli schemi del D.Lgs. n. 118/2011. Il secondo refuso interessava un risconto attivo di 25.688,74 euro relativo a polizze assicurative, erroneamente imputato alla Missione 06 anziché alla Missione 01 (con riflessi sugli allegati 44 e 45). L’emendamento n. 1 sostituisce formalmente i tre allegati senza alterare i saldi complessivi.
Il DDL n. 120/2026 e l’Emendamento n. 2 (Rendiconto Consolidato): essendo stato il Rendiconto del Consiglio regionale approvato il 30 giugno 2026 (successivamente all’adozione del DDL n. 59 da parte della Giunta), si è reso necessario inserire nel testo l’articolo 12-bis. Questo passaggio adempie agli obblighi di consolidamento dei conti previsti dal D.Lgs. n. 118/2011 tra l’organo esecutivo e quello legislativo.
Entrambi gli emendamenti non comportano varianti contabili o nuovi oneri per il bilancio regionale.
Approvati anche i debiti fuori bilancio
A margine dei lavori sul Rendiconto 2025, la I Commissione consiliare ha completato l’ordine del giorno provvedendo all’approvazione a maggioranza di un pacchetto di debiti fuori bilancio, per una somma totale di 40.842,47 euro.
Il provvedimento unico sul Rendiconto 2025 passa ora alla discussione e alla votazione finale dell’Assemblea consiliare.











