È stata presentata ieri mattina a Bari, a Palazzo della Città, la seconda fase di “Vacciniamo il Futuro”, il progetto di prevenzione e sanità pubblica promosso e curato da Maria Zamparella, consigliera incaricata dal sindaco per le politiche di prossimità sociosanitaria nei Municipi di Bari, realizzato con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Bari, dell’ASL Bari, del Gruppo Donne Medico OMCeO Bari “AGAPANTO”, di Medici con l’Africa CUAMM e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari.
Dopo la prima fase, che nell’autunno 2025 ha coinvolto oltre mille cittadini attraverso stand e incontri informativi, il progetto passa ora “dalla consapevolezza all’azione”, portando direttamente nei quartieri un servizio di informazione e vaccinazione rivolto alla popolazione adulta e anziana.
A partire dal 26 settembre saranno attivati in diversi punti della città degli appuntamenti di “vaccinazione a sportello”: l’accesso sarà diretto, gratuito e senza prenotazione, con la possibilità di ricevere una consulenza medica personalizzata e, sulla base delle indicazioni sanitarie, effettuare le vaccinazioni previste per l’adulto. L’obiettivo è superare gli ostacoli burocratici e logistici che spesso separano l’intenzione di proteggersi dalla scelta concreta di vaccinarsi, portando la prevenzione nei luoghi della vita quotidiana, dalle piazze ai mercati e ai centri di aggregazione.
Il programma di “Vacciniamo il Futuro” si articolerà in sette tappe, dal 26 settembre al 18 dicembre, in diversi quartieri della città: viale della Repubblica, Palese, Bari, Santo Spirito, San Paolo, Torre a Mare e Ceglie. In ciascun appuntamento i cittadini adulti potranno accedere direttamente e senza prenotazione al servizio di informazione e vaccinazione.
“La medicina territoriale rappresenta per noi una componente fondamentale del Servizio sanitario nazionale e regionale, perché è sul territorio che si costruisce ogni giorno il rapporto più diretto tra i cittadini, la prevenzione e la tutela della salute – ha dichiarato il sindaco di Bari Vito Leccese –. Per questo consideriamo particolarmente importante un progetto che porta concretamente i servizi sanitari nei quartieri e nei luoghi frequentati quotidianamente dalle persone. Non possiamo prescindere da una sanità di prossimità capace di intercettare i bisogni, informare correttamente e rendere più semplice l’accesso alla prevenzione. Il territorio deve essere messo nelle condizioni di rispondere, e iniziative come questa vanno esattamente in questa direzione”.
“Vacciniamo il Futuro rappresenta un esempio concreto di come la sanità pubblica possa uscire dagli ambulatori e raggiungere le persone nei luoghi della vita quotidiana, dalle piazze ai mercati. La prevenzione funziona quando è scientificamente fondata, ma anche quando è semplice da raggiungere. Per questo l’ASL Bari sostiene convintamente un progetto che unisce informazione qualificata, ascolto dei cittadini e accesso diretto alla vaccinazione. Ridurre gli ostacoli significa aumentare le opportunità di tutela della salute e rafforzare il rapporto di fiducia tra servizi sanitari e comunità”, ha dichiarato Luigi Fruscio, direttore generale dell’ASL Bari.
“L’alfabetizzazione sanitaria, pur indispensabile, non è sufficiente a garantire coperture vaccinali ottimali: esiste un significativo gap tra intenzione e azione, causato spesso da ostacoli burocratici e logistici – ha spiegato Maria Zamparella, ideatrice del progetto e consigliera incaricata per le politiche di prossimità sociosanitaria del Comune di Bari –. Con la ‘Vaccinazione a Sportello’ e la spinta gentile dell’economia comportamentale affianchiamo il fare al sapere, portando la prevenzione ad accesso diretto e gratuito nei luoghi di vita quotidiana dei cittadini. L’obiettivo è validare un modello di prossimità scalabile su tutto il territorio metropolitano”.
“Sette tappe in punti strategici della città ci accompagneranno per tutto l’autunno, una stagione particolarmente importante per la prevenzione – ha dichiarato Giuseppe Cascella, delegato del sindaco per le politiche della salute –. Con questo progetto vogliamo puntare innanzitutto su informazione, conoscenza e prevenzione, perché un cittadino correttamente informato è un cittadino più consapevole e nelle condizioni di compiere scelte migliori per la propria salute. Ma alla conoscenza dobbiamo affiancare servizi facilmente accessibili: ridurre attese, prenotazioni e passaggi burocratici significa avvicinare concretamente la sanità alle persone. La vaccinazione a sportello, gratuita e ad accesso diretto, va proprio in questa direzione: trasformare la prevenzione in un’opportunità di salute immediata, semplice e adeguata alle esigenze di ciascuno”.
Le sette tappe si terranno sabato 26 settembre, dalle ore 10 alle 14, in viale della Repubblica n. 156; venerdì 16 ottobre, dalle ore 14 alle 18, in piazza Capitaneo a Palese; sabato 17 ottobre, dalle ore 10 alle 14, in piazza Umberto n. 33; sabato 24 ottobre, dalle ore 10 alle 14, in piazza dei Mille n. 86 a Santo Spirito; sabato 7 novembre, dalle ore 10 alle 14, in viale Marche, presso il mercato coperto di San Paolo; sabato 14 novembre, dalle ore 10 alle 14, in piazzetta Mar del Plata a Torre a Mare; venerdì 18 dicembre, dalle ore 10 alle 14, in piazza Santa Maria del Campo a Ceglie.
L’obiettivo finale della sperimentazione è validare un modello di prevenzione di prossimità riproducibile e scalabile, da estendere successivamente all’intero territorio metropolitano e provinciale, rafforzando il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni sanitarie.











