HomeEconomia & SviluppoProgetto INPHOMIR a Bari: fotonica per droni e nanosatelliti

Progetto INPHOMIR a Bari: fotonica per droni e nanosatelliti

La Puglia si conferma un punto di riferimento internazionale nel settore dell’aerospazio e delle tecnologie ad alta innovazione. Dal 7 all’11 settembre, la sede della Fondazione Puglia a Bari (in via Venezia) ospita la “The Inphomir Training School – From Platforms to Applications”.

L’iniziativa, curata dal Politecnico di Bari in collaborazione con BeWarrant (Gruppo Tinexta), riunisce giovani ricercatori, dottorandi e professionisti europei per fare il punto sui sistemi ottici miniaturizzati destinati a guidare le piattaforme del futuro: nanosatelliti (CubeSat), droni e veicoli a guida autonoma.

Il Progetto INPHOMIR: fotonica su chip per CubeSat e veicoli autonomi

Finanziato dal programma europeo Horizon Europe con un contributo di 500 mila euro, il progetto INPHOMIR (avviato nel 2023 e in programma fino al 2028) punta a sviluppare circuiti integrati fotonici (PIC) basati su fosfuro di indio. Questo semiconduttore avanzato permette di riunire su un singolo microchip più funzioni ottiche (generazione, modulazione, filtraggio e rilevamento della luce), sostituendo complessi sistemi costituiti da numerosi componenti separati.

Come spiega la professoressa Caterina Ciminelli del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione del Politecnico di Bari e coordinatrice dell’Optoelectronics Laboratory: «Non si tratta soltanto di miniaturizzare strumenti esistenti, ma di sviluppare le tecnologie necessarie per realizzare sensori integrati più compatti ed efficienti. Un dispositivo che funziona bene in laboratorio è un punto di partenza, non ancora il punto di arrivo: la difficoltà sta nella combinazione di prestazioni elevate, dimensioni ridotte e compatibilità con le esigenze dell’applicazione finale».

Una rete europea d’eccellenza coordinata da GEM Elettronica

Il progetto vede l’azienda italiana GEM Elettronica nel ruolo di coordinatore ed è supportato da un importante partenariato accademico e industriale europeo. Accanto al Politecnico di Bari (che partecipa attivamente con l’Optoelectronics Laboratory sia nella progettazione che nella verifica sperimentale dei chip), figurano istituzioni di prestigio come:

  • Università e Centri di Ricerca: Politecnico di Milano, Technical University of Munich, Eindhoven University of Technology, IMEC Ghent University, C2N CNRS/Université Paris-Saclay, Paul Scherrer Institut, Fondazione Bruno Kessler, INRiM, Tyndall e University of Cyprus.

  • Partner Industriali: Leonardo, SITAEL, Sigma Ingegneria e BeWarrant.

Ricerca e industria sul campo: le visite a SITAEL e al Grottaglie Airport Test Bed

La peculiarità dell’edizione barese della Training School risiede nella capacità di coniugare lezioni teoriche ed esperienze sul campo. Il programma da 26 interventi specialistici include infatti due tappe strategiche del distretto tecnologico ed industriale pugliese:

  1. SITAEL SpA: eccellenza italiana nella progettazione e produzione di piccoli satelliti e sistemi di propulsione spaziale.

  2. Grottaglie Airport Test Bed: infrastruttura gestita dal Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) dedicata alla sperimentazione e validazione di sistemi aerei senza equipaggio e volo autonomo.

Queste visite consentono ai partecipanti di toccare con mano l’effettivo impiego dei dispositivi fotonici nelle sfide industriali e operative di oggi e di domani.

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Redazione
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