Dal gradino più alto del podio iridato a Daegu, in Corea del Sud, alla pista infuocata del Campo CONI di Bolzano. Per l’Atletica Master italiana e, soprattutto, per il movimento pugliese, le ultime settimane si sono trasformate in un’esaltante cavalcata senza soluzione di continuità, dimostrando come la passione per la regina degli sport non conosca né confini geografici né limiti anagrafici.
L’avventura è iniziata in terra asiatica con la 26ª edizione dei Campionati Mondiali Master di atletica leggera, andati in scena a Daegu dal 22 agosto al 3 settembre 2026. Una spedizione azzurra numericamente contenuta (64 iscritti), ma straordinaria nella qualità, capace di raccogliere un bottino complessivo di 29 medaglie (13 ori, 9 argenti e 7 bronzi). Tra le tante stelle brillanti nel panorama nazionale, dai record europei e di categoria fino ai plurititoli su pista e strada, la Puglia ha recitato un ruolo da assoluta protagonista, portando a casa due storici titoli mondiali.
Il primo grande acuto porta la firma di Stefano Tarì (Amatori Atl. Acquaviva), che nel salto in lungo M55 ha messo a segno una misura straordinaria: un balzo a 6,22 metri (+1.9) che, oltre a valergli la medaglia d’oro, si attesta come una delle migliori prestazioni mondiali di sempre per la categoria. Il secondo oro è arrivato grazie alla prova di resistenza e lavoro di squadra di Marco Broggi, portacolori della Daunia Running, laureatosi campione del mondo nella mezza maratona a squadre M40 insieme agli azzurri Umberto Persi ed Emiliano Carloni.
A completare con orgoglio la pattuglia pugliese in terra coreana vanno ricordate le prove di Charles Mario Romito (Folgore Brindisi 1946), impegnato sia nel salto con l’asta sia nelle fatiche del decathlon M45; Luigi Vagnoli (Dynamyk Fitness Palo del Colle), che ha corso la mezza maratona M40; e Rosaria Di Cesare (U.S. Foggia Atletica Leggera), tra le protagoniste della marcia M65.
Appena quarantotto ore dopo il sipario calato a Daegu, la spinta propulsiva dei successi internazionali si è trasferita a Bolzano dove, sabato 5 settembre, l’Athletic Club ’96 Alperia ha organizzato il Trofeo delle Regioni Master 2026. Su una pista d’eccezione come quella del Campo CONI della città altoatesina, le migliori rappresentative regionali d’Italia si sono sfidate a viso aperto.
A guidare la spedizione pugliese è stato il capo delegazione Romeo Tigre, Consigliere Regionale FIDAL Puglia, che ha accompagnato e sostenuto gli atleti pugliesi per tutta la manifestazione. E la Puglia, ancora una volta, non ha tradito le attese.
In campo maschile, i nostri atleti hanno centrato un eccezionale quarto posto nazionale totalizzando ben 72 punti, ad un passo dal podio a squadre e a dimostrazione di una completezza tecnica e agonistica di primissimo livello. A trascinare la rappresentativa maschile sono state le prestazioni maiuscole di Mario Ortelli, splendido vincitore dei 110 metri ostacoli, e di Pellegrino Delli Carri, autore di una grande piazza d’onore nel lancio del martello. A sigillare l’ottimo risultato collettivo è arrivato poi il secondo posto della staffetta 4×100, che ha regalato punti pesanti e grande spettacolo.
Nel settore femminile, la squadra pugliese ha difeso i colori regionali chiudendo in undicesima posizione complessiva con 149 punti. La gemma individuale della spedizione rosa porta la firma di Alessandra Camassa, capace di cogliere un ottimo terzo posto nei 3000 metri, affiancata dai preziosi e determinanti piazzamenti di Angela Bonerba nella marcia e di Altagracia Feliz nel getto del peso.
Dalla Corea del Sud alle Alpi, il messaggio inviato dalla Puglia Master è chiaro, forte e inequivocabile: una classe e una passione sconfinata per la corsa, i salti e i lanci che continuano a fare scuola in Italia e nel mondo.











