HomeCulturaRassegna "Esplorare" 2026: la Danza Contemporanea tra Bari, Molfetta, Conversano e Monopoli

Rassegna “Esplorare” 2026: la Danza Contemporanea tra Bari, Molfetta, Conversano e Monopoli

Se la musica è la più immediata forma di comunicazione umana a buona ragione potremmo dire che la danza la segue a ruota, come istintiva forma di espressione corporea di movimento nello spazio. La sua importanza è fondamentale: i canoni e le strutturazioni intervenute nel tempo sono poi servite a stabilire armonie e composizioni visive in grado di suscitare emozioni diverse in combinazione con le musiche. La rassegna “Esplorare”, organizzata da ‘AltraDanza’ e curata da Domenico Iannone, direttore artistico, non intende solo diffondere la passione genuina per la danza, ma esplora, appunto, altre possibilità che non siano solo contaminazioni. Infatti, il programma prevede danza italiana e internazionale, nuove produzioni, prime nazionali e regionali, progetti dedicati ai giovani coreografi e percorsi che intrecciano spettacolo e formazione.

Questa ottava edizione è stata presentata stamattina nella Sala Giunta del Comune di Bari e coprirà un arco di tempo che va che dal 19 settembre al 14 novembre portando la danza contemporanea in tre città dell’area metropolitana oltre Bari: Molfetta, Conversano e Monopoli. La manifestazione è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e con la collaborazione del Comune di Bari, dei Teatri di Bari, di Puglia Culture, della Casa delle Arti, di Epos Teatro e del Traetta Opera Festival.

“Anche quest’anno – dichiara il maestro Iannone – abbiamo voluto affiancare interpreti e coreografi di riconosciuta qualità, italiani e internazionali, alle nuove generazioni, creando occasioni concrete di confronto e crescita professionale. Ma “Esplorare” vuole anche parlare a pubblici diversi, mettere in relazione mondi, linguaggi ed esperienze differenti, perché la danza contemporanea non resti confinata a una cerchia di appassionati”.

“Siamo felici di sostenere l’ottava edizione di “Esplorare” – spiega l’assessora alla Cultura del Comune di Bari Paola Romano -, una rassegna importante per Bari e per il territorio, che quest’anno mette in rete quattro città pugliesi e propone 19 spettacoli. È una ricchezza che conferma la capacità della danza di costruire relazioni, creare occasioni di confronto e aprire la nostra città a linguaggi ed esperienze provenienti da luoghi diversi: un investimento che sentiamo ancora più necessario in questo tempo.”

I teatri interessati saranno ancora una volta il Teatro Kismet di Bari, il Teatro Radar di Monopoli, la Casa delle Arti di Conversano e la Cittadella degli Artisti di Molfetta. In un programma che affianca compagnie affermate a nuove generazioni di interpreti e autori sarà un percorso nel quale la ricerca coreografica incontra musica, teatro e parola, passando dalle riletture del repertorio ai linguaggi del presente e mantenendo centrale il rapporto con la formazione.

L’inaugurazione è prevista sabato 19 settembre, alle 21 al Teatro Kismet, con il debutto di «Quiver», produzione SPaCCa/Sanpapié, con regia e coreografia di Lara Guidetti. Un’esperienza transdisciplinare nella quale quattro interpreti attraversano danza, parola e azione esplorando il corpo come campo di resistenza, tra inerzia e desiderio, torpore e rivolta, festa e protesta. Il movimento diventa così un gesto di insubordinazione, capace di rompere l’equilibrio e trasformarsi in pensiero politico e poetico.

Sempre al Kismet, domenica 20 settembre, prima regionale per «Il canto delle mani» di Gabriella Stazio, produzione Movimento Danza. La creazione guarda alla cultura partenopea e alla sua capacità di accogliere contaminazioni e scambi con il Sud del mondo: gesti, suoni, colori, oggetti e simboli si rincorrono in una tessitura nella quale i moduli coreutici si incrociano e si ricompongono, traducendo la forza evocativa di una simbologia arcaica e rituale.

Il 24 settembre, ancora al Teatro Kismet, una serata riunirà quattro differenti esperienze coreografiche. La prima nazionale di «Connection», produzione AltraDanza con Silvia Di Pierro, indaga attraverso due danzatrici le relazioni fisiche, interiori e naturali che legano l’essere umano a ciò che lo circonda. Il Balletto Teatro di Torino presenta poi «I love you, Schubert!» di Manfredi Perego, costruito sulle musiche di Franz Schubert.

A seguire «Simple Love» di Roberta Ferrara per Equilibrio Dinamico, un canto all’amore perduto nel quale la gestualità prende il posto della parola, tra silenzi, tensioni, ricordi. Completa la serata «Me, Us, And..» di Giorgio Azzone per JCor – Company, sulle musiche del compianto Ezio Bosso: un lavoro sul rapporto tra vulnerabilità e forza, appartenenza e individualità sulla rete delle emozioni.

Il programma riprenderà poi martedì 20 ottobre, al Teatro Radar di Monopoli, con il debutto regionale di «Boomerang» di Simona Lobefaro e Lorenzo Giansante, produzione Associazione Culturale Atacama ETS. A metà tra spettacolo e lecture partecipativa, il progetto coinvolge direttamente gli spettatori nella composizione in tempo reale: i loro feedback intervengono sullo sviluppo della danza, modificandola mentre cambia anche lo sguardo di chi osserva.

Mercoledì 21 ottobre, si torna al Teatro Kismet, dove la Compagnia AltraDanza riprende «MozarTangoSuite», con la coreografia di Domenico Iannone sulle musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Astor Piazzolla. Senza una trama drammaturgica, il lavoro torna alla centralità della pura scrittura coreografica, mettendo in relazione due universi musicali lontani.

Giovedì 22 ottobre, sempre al Kismet, prima nazionale per il Budapest Dance Theatre con «Quattro Stagioni | Many Ways» di Aurelie Mounier. La prima parte, sulle musiche di Vivaldi, osserva il ciclo delle stagioni; la seconda si concentra invece sui molti percorsi che compongono l’esistenza individuale.

La rassegna torna poi al Teatro Radar di Monopoli. Venerdì 23 ottobre debutta «Dell’Amore…», con la coreografia di Domenico Iannone, una produzione Epos Teatro, Traetta Opera Festival e Compagnia AltraDanza, sulle musiche di Antonio Vivaldi, Tommaso Traetta e Fryderyk Chopin. Sabato 24 ottobre, Koreoproject presenta «The Butterfly’s Trip (Emozioni a lume di candela)», con coreografia e danza di Sara Bizzoca. Tre quadri conducono dalla natura al sogno e infine alla forza evocativa dell’arte, sulle musiche di Satie, tra gli altri, di Debussy, Einaudi, Sakamoto, Bacalov, Morricone e Tiersen.

Domenica 25 ottobre, al Teatro Kismet, prima nazionale per «Due di Duo» del Collettivo Artismo, produzione AltraDanza, con le coreografie di Alessia Abiuso e Brunella Valdesi. Danza, teatro e musica costruiscono un progetto sul rapporto tra radici e apertura verso l’esterno, in un linguaggio rivolto a pubblici diversi.

Alla Casa delle Arti di Conversano, il 27, 28 e 29 ottobre, tornerà il progetto «Esploratori/CALL 2026», dedicato alla crescita e alla valorizzazione di nuove esperienze coreografiche. Martedì 27 ottobre debutta «The Other Faust» di Sabrina Speranza, produzione Unika Produzioni, sulle musiche di Bach: una rilettura in teatrodanza del Faust di Goethe. Mercoledì 28 ottobre la call proporrà una prima regionale in collaborazione con Fondazione Milano – Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e Compagnia AltraDanza; giovedì 29 ottobre sarà invece presentato in debutto un nuovo progetto, produzione Compagnia AltraDanza.

Nella stessa giornata di giovedì 29 ottobre, alla Cittadella degli Artisti di Molfetta, è in programma anche la «Lezione-spettacolo» con Grazia Bonasia e Domenico Iannone, prima nazionale prodotta dalla Compagnia AltraDanza in collaborazione con il Liceo Coreutico L. Da Vinci di Bisceglie, con musiche di Bach e variazioni di Grazia Bonasia. Il giorno successivo, venerdì 30 ottobre nello stesso spazio, debutto nazionale per «Bachiana» di Domenico Iannone, produzione Compagnia AltraDanza, ancora in collaborazione con il Liceo Coreutico L. Da Vinci di Bisceglie, con musiche di Bach e variazioni di Grazia Bonasia.

Gli ultimi tre appuntamenti riporteranno «Esplorare 2026» al Teatro Kismet di Bari. Il 12 novembre Roberto Zappalà presenta «FOMO (l’insostenibile pesantezza dell’essere)», produzione Scenario Pubblico – Compagnia Zappalà Danza/CZD2. Riprendendo una precedente creazione del 2009, Zappalà affronta la paura di essere esclusi e il bisogno di costruire maschere per poter ‘esserci’.

Il 13 novembre, al Teatro Kismet di Bari, «Esplorare» apre una finestra particolarmente prestigiosa sulla scena coreana con «C’era una volta» («Once Upon a Time») della Goblin Party, in collaborazione con l’Istituto Culturale Coreano. La compagnia, tra le realtà più interessanti della danza contemporanea sudcoreana e forte di numerosi riconoscimenti in patria e all’estero, costruisce i propri lavori attraverso una creazione collettiva. Danza, canto e recitazione trasformano la memoria in materia viva, in una sorta di rito contemporaneo dedicato agli antenati che unisce rispetto della tradizione, invenzione scenica, ironia e leggerezza. Lo stesso spettacolo è stato inserito nel 2016 tra i Best 5 dell’anno dalla Korean Dance Critics Association come opera eccellente.

Chiusura prevista sabato 14 novembre con la Compagnia Enzo Cosimi e «Venere vs Adone» di Enzo Cosimi, rilettura contemporanea del celebre poemetto di Shakespeare, che vede una Venere posseduta dall’amore e Adone.

Per informazioni e dettagli: 349.557.62.04, altradanza.com.

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