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Tutela delle dune costiere contro l’erosione: la giornata ReMaRe nell’Oasi WWF Le Cesine

Oltre 70 persone, tra cittadini, giovani e famiglie, hanno partecipato alla visita guidata sul campo promossa nella Riserva Naturale e Oasi WWF “Le Cesine”. L’iniziativa si è svolta nell’ambito di ReMaRe (Recupero Marino e costiero per comunità Resilienti), progetto che vede tra i partner WWF Italia e la gestione della Riserva, orientato alla rigenerazione degli habitat dell’Adriatico meridionale e al contrasto dei fenomeni di erosione costiera.

La visita sul campo, della durata di oltre due ore, ha consentito di analizzare il ruolo strutturale svolto dai sistemi dunali per la difesa del litorale dagli eventi climatici estremi e per il mantenimento degli equilibri ecologici locali.

Il contributo scientifico: geologia e botanica applicata

L’approfondimento tecnico-scientifico è stato affidato a due specialisti del settore, che hanno illustrato l’interconnessione tra dinamiche fisiche e biologiche dell’area:

  • Analisi geologica: Marco Delle Rose, geologo del CNR, ha ripercorso la storia formativa e l’evoluzione del cordone dunale delle Cesine, illustrando i processi sedimentari che modellano la costa e le cause alla base delle attuali criticità strutturali.

  • Consolidamento botanico: Piero Medagli, botanico dell’Università del Salento, ha spiegato la funzione meccanica ed ecologica della flora dunale. La vegetazione autoctona agisce come stabilizzatore naturale, trattenendo la sabbia e permettendo alle dune di resistere all’azione del vento, delle mareggiate e alla pressione delle attività umane.

Le dichiarazioni della direzione della Riserva

Sulla funzione strategica della fascia costiera è intervenuto il direttore della Riserva Naturale Le Cesine, Giuseppe De Matteis:

«Le dune rappresentano il confine, la barriera che separa l’immensità del mare dalla ricca riserva di biodiversità della palude costiera. Una barriera dinamica, ricca di scambi e necessaria a equilibri delicati. Oggi grandi e piccini hanno potuto conoscere forze e debolezze di un sistema naturale che richiede attenzione e spesso necessita di cure». Giuseppe De Matteis, Direttore della Riserva Naturale Le Cesine

Gli obiettivi del progetto ReMaRe

Il progetto ReMaRe mira a costruire modelli di gestione e ripristino ambientale condivisi con le comunità locali. Attraverso percorsi educativi e interventi di rigenerazione degli ecosistemi, l’iniziativa intende fornite strumenti pratici di adattamento alle trasformazioni climatiche e all’arretramento della linea di costa nella fascia adriatica.

Nella foto il gruppo ReMaRe (di Ginevra Venanzi)

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Redazione
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