Importante via libera dalla Giunta regionale della Puglia, che ha approvato la Delibera relativa ai Piani assunzionali 2026 delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale. Il provvedimento autorizza l’ingresso di 753 nuove unità a valere sul Fondo Sanitario Nazionale per un investimento complessivo pari a 66.322.507,87 euro. A queste risorse si sommano ulteriori 259 assunzioni vincolate ai fondi del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027 e del PNRR Missione Salute, portando il totale generale a 1.012 nuovi inserimenti.
Tra i 753 posti finanziati dal Fondo Sanitario Nazionale rientrano nel dettaglio 480 medici, 129 appartenenti al personale sanitario, 57 tecnici di laboratorio e radiologia, 42 infermieri, 19 operatori socio-sanitari, 10 dirigenti sanitari, 6 dirigenti veterinari, 5 dirigenti tecnici professionali, 3 unita di personale amministrativo e 2 dirigenti amministrativi.
Le indicazioni per i Direttori Generali: graduatorie vigenti e stabilizzazioni
La Delibera fissa paletti precisi per i Direttori Generali delle Aziende ed Enti del SSR, chiamati a effettuare le assunzioni entro i tetti di spesa assegnati e rispettando i fabbisogni delle singole Unità Operative. In via prioritaria, la gestione del reclutamento dovrà avvalersi delle graduatorie già vigenti e sbloccare i concorsi per i quali la Sezione regionale competente ha già designato i componenti delle commissioni esaminatrici.
Il provvedimento spinge in modo deciso verso le stabilizzazioni del personale a tempo determinato che abbia maturato i requisiti di legge e fosse in servizio al 31 dicembre 2025, rispondendo anche ai rilievi formulati dalla Corte dei Conti sul ricorso al lavoro precario. L’obiettivo della Regione è rafforzare i Livelli Essenziali di Assistenza con contratti a tempo indeterminato, riducendo progressivamente la prassi delle proroghe temporanee.
Monitoraggio delle prestazioni aggiuntive e tetto di spesa per la raccolta sangue
Accanto all’incremento di organico, la delibera regionale impone una netta virata sulla gestione dei turni straordinari, prevedendo un graduale abbattimento del ricorso alle prestazioni aggiuntive, con particolare attenzione al personale del Comparto. Per garantire la trasparenza e il controllo dei costi, verrà introdotto un sistema di monitoraggio mensile attraverso codici causali di timbratura specifici per tracciare le motivazioni delle ore extra, come le carenze d’organico o l’abbattimento delle liste d’attesa.
Infine, per quanto riguarda le prestazioni aggiuntive destinate alle giornate festive di raccolta sangue esterna, viene stabilito che la spesa del 2026 non potrà superare il tetto rendicontato nel 2025. Per la liquidazione di qualunque prestazione aggiuntiva resta obbligatoria la preventiva approvazione formale della Direzione Sanitaria dell’azienda interessata.












