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Il settore olivicolo pugliese si mobilita in massa per denunciare una crisi economica e occupazionale ritenuta ormai insostenibile. Lunedì 12 ottobre, a partire dalle ore 9:30, produttori, soci di cooperative e frantoiani aderenti al comitato nazionale Orgoglio Olivicolo si raduneranno davanti alla Prefettura di Bari per far sentire la propria voce. Una protesta imponente, che vedrà l’arrivo di partecipanti a bordo di pullman, auto e treni da tutte le province pugliesi — da Lecce a Foggia, passando per Brindisi, Taranto e la Bat — oltre a delegazioni in arrivo dalla vicina Basilicata e dal Molise.
Non solo l’Ilva: oltre 30mila posti di lavoro e 16mila imprese a rischio
Gli organizzatori della mobilitazione sottolineano con forza la necessità di accendere i riflettori su una realtà produttiva fondamentale per l’economia del Mezzogiorno, troppo spesso oscurata da altre grandi emergenze industriali come l’ex Ilva. Il comparto olivicolo in Puglia rappresenta infatti l’asse portante per oltre 16.000 imprese agricole e più di 720 frantoi attivi, garantendo occupazione diretta a oltre 20.000 addetti. A questi numeri si sommano dalle 10.000 alle 12.000 unità lavorative dell’indotto, che spaziano dai servizi agronomici alla meccanica, dalla manutenzione al packaging, fino alla logistica e al turismo dell’olio.
L’ultimatum alla politica e le quattro richieste prioritarie
La protesta è scandita da un rigido conto alla rovescia: i manifestanti attendono risposte concrete dalla politica entro le ore 12:00 di lunedì 12 ottobre. La piattaforma rivendicativa elaborata da Orgoglio Olivicolo e indirizzata alle istituzioni regionali e nazionali si articola in dieci punti, tra cui spiccano quattro misure ritenute non più rinviabili: il riconoscimento governativo dello stato di crisi per il settore agricolo, l’attuazione immediata del Documento di Accompagnamento Olivicolo (DAO), il potenziamento dei controlli anti-frode su scala nazionale e l’introduzione di strumenti di ritiro e stoccaggio dell’olio per sostenere i prezzi alla produzione e garantire liquidità ai frantoi. Per rafforzare l’istanza, il comitato ha inoltre invitato tutti i consigli comunali pugliesi ad approvare documenti di sostegno alla mobilitazione.
Il tavolo tecnico in Regione con l’Associazione Bancaria Italiana
Nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre, subito dopo il presidio di protesta, il confronto si sposterà nelle sedi istituzionali. Alle ore 17:00, i rappresentanti di Orgoglio Olivicolo prenderanno parte al tavolo tecnico convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura nella sede dell’assessorato, al quale parteciperà anche l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). L’incontro rappresenterà un banco di prova cruciale per esaminare soluzioni finanziarie immediate e arginare la grave crisi di liquidità che minaccia la continuità operativa delle aziende in vista della nuova campagna.












