Il presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele II” di Bisceglie non subirà alcun tipo di ridimensionamento. È quanto emerso con chiarezza nel corso delle audizioni della III Commissione consiliare regionale — presieduta da Felice Antonio Spaccavento — alla quale hanno preso parte la direzione strategica della ASL BT e l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia. Le preoccupazioni e le ipotesi di riorganizzazione o trasferimento delle funzioni attualmente svolte dal nosocomio erano state sollevate attraverso due distinte richieste di audizione presentate dalla consigliera Tonia Spina e da un gruppo di consiglieri di maggioranza, tra cui Nicola Rutigliano, Debora Ciliento, Ruggiero Passero, Giovanni Vurchio e Domenico De Santis, ai quali si è unito anche Saverio Tammacco. Gli interventi istituzionali hanno puntato a fare chiarezza sulla tutela del presidio e sulla programmazione futura in vista della realizzazione del nuovo ospedale del Nord Barese.
Il punto sui cantieri del nuovo ospedale del Nord Barese e le tempistiche
Durante l’audizione, il direttore generale della ASL BT, Alessandro Delle Donne, ha delineato il cronoprogramma per la realizzazione della nuova grande struttura sanitaria di secondo livello. La validazione da parte di Asset è attesa tra i mesi di gennaio e febbraio, per poi procedere alla pubblicazione della gara d’appalto a marzo, all’individuazione dell’operatore economico entro luglio 2027 e alla successiva contrattualizzazione. A supporto di ciò, l’assessore Pentassuglia ha specificato che la procedura concorsuale riguarderà direttamente il progetto esecutivo, una scelta strategica mirata a blindare i tempi di esecuzione e a evitare lievitazioni dei costi.
La smentita dei tagli e la valorizzazione dei servizi esistenti
Sulle paventate ipotesi di depotenziamento dell’ospedale biscegliese, i vertici sanitari e regionali sono intervenuti in modo netto. Delle Donne ha chiarito che l’atto aziendale del 2025 è stato congelato ma non ha comportato alcuna modifica organizzativa in grado di alterare l’operatività del presidio. Piuttosto che una riduzione, la prospettiva delineata prevede al contrario un graduale ampliamento dei servizi per preparare al meglio il trasferimento nella futura struttura, in un’area densamente popolata che necessita di risposte sanitarie adeguate. Anche l’assessore Pentassuglia ha ribadito che l’ospedale di Bisceglie resta un elemento strategico all’interno del piano operativo triennale regionale 2027-2029, volto a riorganizzare le risorse e a contrastare la carenza di personale sanitario. I consiglieri proponenti hanno espresso piena soddisfazione per i chiarimenti ottenuti, che restituiscono certezze a operatori sanitari e cittadini.












