È online l’Avviso pubblico 2026 per la concessione di contributi finanziari destinati a progetti che preservino, sostengano e rafforzino la relazione genitoriale tra le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e i loro figli minori. A darne notizia è il Garante regionale dei Diritti delle persone private della libertà personale, Pietro Rossi, evidenziando un’azione sinergica condotta con il Dipartimento Welfare – Sezione Inclusione Sociale Attiva della Regione Puglia e con il Garante regionale dei diritti del minore, Ludovico Abbaticchio, in attuazione della Legge regionale n. 26/2020. L’iniziativa mira a trasformare gli incontri in carcere in vere occasioni di vicinanza, ascolto e continuità affettiva, mettendo al centro il benessere psicofisico e l’interesse superiore dei bambini, oltre a valorizzare il ruolo della famiglia nei percorsi di reinserimento sociale.
Ambiti territoriali, risorse ed enti del Terzo Settore ammessi
L’Avviso dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 50.000,00 euro per l’anno 2026, con un contributo massimo erogabile di 12.500,00 euro per ciascuna proposta progettuale (fino al 75% delle spese complessive ammissibili). Possono candidarsi gli Enti del Terzo Settore (ETS) e le associazioni non profit operanti in Puglia nell’ambito della promozione dei diritti umani e sociali.
I progetti dovranno essere avviati o essere stati già intrapresi nel corso del 2026 e concludersi tassativamente entro il 30 giugno 2027, interessando gli istituti penitenziari suddivisi in quattro aree territoriali regionali:
Area 1: Case circondariali di Altamura, Bari e Trani; Casa di reclusione di Turi.
Area 2: Case circondariali di Foggia, Lucera e San Severo.
Area 3: Case circondariali di Brindisi e Lecce.
Area 4: Casa circondariale di Taranto.
Modalità e termini di presentazione delle domande
Le istanze di partecipazione, adottate con Determinazione dirigenziale n. 105/2026 della Sezione Supporto all’Ufficio della difesa civica del Consiglio regionale della Puglia, dovranno essere trasmesse esclusivamente via PEC entro e non oltre le ore 23:59 del 18 novembre 2026, utilizzando obbligatoriamente il modulo ufficiale (Allegato B). I dettagli completi e la documentazione del bando sono consultabili sul portale istituzionale del Garante regionale.












