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In Italia vittime della strada sotto quota 3.000. Puglia prima Regione per calo dei decessi

Per la prima volta dal 2021, il bilancio delle vittime sugli assi viari italiani torna al di sotto delle tremila unità. È quanto emerge dal Rapporto ACI-Istat sugli incidenti stradali nelle 107 province italiane relativo al 2025. Nel corso dell’anno si sono verificati 177.207 incidenti con lesioni (+2,2% rispetto al 2024), che hanno provocato 2.868 decessi (-5,3% sul 2024 e -9,6% sul 2019) e 237.822 feriti (+1,7%). In media, le arterie italiane registrano quotidianamente 485 sinistri, 7,9 vittime e 652 feriti.

Il commento dell’ACI: “Serve un cambio culturale”

«Per la prima volta dal 2021, le vittime della strada tornano sotto quota 3.000. È un risultato importante che ci incoraggia e dimostra che rendere le nostre strade più sicure è possibile – ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa –. Il calo del 5,3% dei decessi conferma un progresso significativo, che assume ancora più valore considerando che in sette province è stato già raggiunto l’obiettivo europeo di dimezzare le vittime rispetto al 2019».

La Russa ha ribadito che la prevenzione richiede un approccio integrato: «Dobbiamo proseguire con determinazione su questa strada, rafforzando gli investimenti nell’educazione delle nuove generazioni. La sicurezza stradale non è soltanto una questione di controlli, sanzioni e tecnologia. È, prima di tutto, una questione di cultura, di rispetto e di civiltà».

La mappa del Paese: la Puglia guida il calo dei decessi, allarme per le due ruote

A livello territoriale, 57 province su 107 hanno fatto registrare un calo della mortalità rispetto al 2019 (anno di riferimento per il target UE 2030 che prevede il dimezzamento delle vittime), mentre in sette realtà (Prato, Fermo, Crotone, Vercelli, Vibo Valentia, Isernia e Siena) l’obiettivo è stato già centrato. Tra le Regioni che registrano la contrazione più marcata dei decessi in valori assoluti rispetto al 2024 spicca la Puglia (-51 morti), seguita da Lombardia (-36) e Umbria (-26). Tra le province che mostrano la diminuzione più netta figurano Treviso (-29), Perugia (-26) e Napoli (-20).

Di contro, i maggiori incrementi regionali di decessi rispetto all’anno precedente si rilevano in Piemonte (+27) e Marche (+13), mentre a livello provinciale crescono i numeri a Torino (+17), Macerata (+14) e Catania (+10). Tra i territori più distanti dal target europeo figurano Aosta, Oristano e la provincia pugliese di Barletta-Andria-Trani. Le maglie nere per l’indice di mortalità (oltre 50 morti ogni 1.000 incidenti) spettano a Nuoro, Sud Sardegna e Benevento.

Sul fronte della mobilità dolce, il report evidenzia un trend divergente: calano le vittime tra i pedoni (419 decessi, -10,9%), ma cresce l’incidentalità mortale per chi utilizza mezzi a due ruote o micro-mobilità. Nel 2025 sono stati 228 i ciclisti deceduti (+23,2%), di cui 30 su bicicletta elettrica (+50%). Aumentano anche le vittime tra i conducenti e passeggeri di monopattini elettrici (25 decessi, +8,7%), con la maggior concentrazione di casi registrata nelle province di Roma, Torino, Milano, Caltanissetta e Messina.

Focus Puglia: il confronto tra le province della regione

Il consistente calo delle vittime registrato in Puglia (-51 morti in valori assoluti, il miglior risultato a livello nazionale) evidenzia tuttavia dinamiche fortemente eterogenee se si analizzano i dati a livello provinciale. La Città Metropolitana di Bari si conferma il territorio con il maggior numero complessivo di eventi e vittime, con 4.107 incidenti e 47 decessi. Segue la provincia di Lecce, con 1.909 sinistri e 29 morti.

Sul fronte opposto, la situazione più critica rispetto ai target dell’Unione Europea riguarda la provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT): la Bat si attesta infatti tra le sole tre province italiane (insieme ad Aosta e Oristano) con il maggior incremento percentuale di vittime rispetto al 2019, allontanandosi in modo significativo dall’obiettivo europeo di dimezzamento dei decessi entro il 2030. Un quadro a due velocità che conferma la necessità di interventi mirati sulle infrastrutture e sui controlli, con particolare attenzione alle arterie extraurbane della regione.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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