Di fronte al delicato passaggio storico e industriale che sta attraversando il polo siderurgico di Taranto, la Regione Puglia e le forze politiche del territorio ritrovano un’unanimità strategica. Al termine di un tavolo promosso nell’ambito della Task Force Lavoro regionale, i rappresentanti della Giunta, le organizzazioni sindacali e tutti i gruppi consiliari hanno approvato e sottoscritto un documento unitario sulla vertenza ex ILVA, definendo una piattaforma condivisa da presentare all’Esecutivo centrale.
Il contenuto del documento unitario: i quattro punti della piattaforma
Il testo – promosso a valle di un lungo confronto istituzionale – recepisce integralmente le rivendicazioni e le istanze elaborate dai lavoratori del complesso industriale durante la grande assemblea di fabbrica dello scorso 7 ottobre. L’intesa si articola su quattro pilastri fondamentali previsti per la salvaguardia del territorio ionico:
Continuità produttiva e impianti aperti: Mantenimento in operatività del sito siderurgico, evitando chiusure unilaterali e deindustrializzazioni forzate.
Decarbonizzazione della produzione: Transizione rapida ed effettiva verso modelli di produzione ecocompatibili e la drastica riduzione dell’impatto ambientale e sanitario.
Tutela occupazionale integrale: Garanzie sul perimetro di lavoro sia per i dipendenti diretti di Acciaierie d’Italia sia per le maestranze e le imprese dell’indotto e dell’appalto.
Tavolo interministeriale ad alto livello: La convocazione formale di un vertice a Palazzo Chigi, programmato per la data del 27 ottobre, al fine di sottoscrivere un Accordo di Programma vincolante con il Governo.
Le reazioni della politica
La convergenza trasversale registrata sul testo ha registrato gli interventi dei principali esponenti istituzionali e politici regionali.
Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Stefano Minerva, ha commentato: «Consideriamo questo un passaggio politico e istituzionale significativo. Su una questione che riguarda il futuro di migliaia di lavoratori e di un’intera comunità tutte le forze politiche hanno scelto di assumersi una responsabilità comune superando le appartenenze. La tutela del lavoro, della salute e della continuità produttiva sono priorità che non possono dividerci».
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha evidenziato l’impostazione partecipata del tavolo: «Abbiamo condiviso un percorso, partendo dal verbale del Consiglio di fabbrica sottoscritto da tutte le sigle sindacali. Quello sarà l’avvio di un percorso di condivisione insieme al Governo per il futuro di Taranto, per la salute di Taranto e per il lavoro di Taranto».
Anche dall’opposizione di centrodestra è giunto il pieno sostegno alla linea unitaria, come dichiarato dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Paolo Pagliaro: «È necessario un progetto industriale credibile, capace di coniugare produzione, occupazione e sostenibilità», ricordando contestualmente la rilevanza delle risorse previste dai recenti decreti ministeriali per la cassa integrazione e per la manutenzione degli impianti.
Infine, il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha rimarcato l’urgenza dell’intervento romano: «Ci aspettiamo da Roma una risposta immediata, non c’è più tempo. La piattaforma unitaria è il punto di partenza per ottenere impegni concreti sul futuro industriale e occupazionale della nostra città».












