Il diffuso malcontento nel settore dei trasporti e i recenti blocchi stradali attuati dagli autotrasportatori in Puglia riaccendono il dibattito sulle ricadute economiche del caro carburanti e dell’aumento generale del costo della vita. La mobilitazione della categoria, spinta dall’impennata dei prezzi di benzina e gasolio, rischia infatti di riflettersi a cascata sull’approvvigionamento delle merci e sul potere d’acquisto delle famiglie pugliesi.
Sulla vertenza è intervenuto Giuseppe Frappampina, esponente della Lega e rappresentante del Municipio 3 del Comune di Bari, sollevando la necessità di un coordinamento preventivo da parte delle amministrazioni locali.
La proposta ai sindaci: “Valutare i C.O.C. per prevenire le emergenze”
«Non possiamo sottovalutare le difficoltà che stanno affrontando gli autotrasportatori, le imprese, i commercianti e le famiglie – ha dichiarato Frappampina –. L’aumento dei costi del trasporto e dell’energia rischia di ripercuotersi sull’intera filiera economica, con possibili conseguenze sui prezzi dei beni di prima necessità e sul potere d’acquisto dei cittadini».
Per far fronte a possibili disservizi o blocchi nella catena di distribuzione, l’esponente leghista ha formulato una proposta indirizzata a tutti i primi cittadini della regione: «Chiedo ai sindaci pugliesi di valutare, ciascuno secondo le proprie competenze e sulla base delle condizioni concrete del territorio, l’attivazione dei Centri Operativi Comunali (C.O.C.), così da rafforzare il coordinamento tra amministrazioni, Protezione Civile e soggetti istituzionali competenti».
Pur ricordando che l’attivazione del C.O.C. è uno strumento di Protezione Civile da modulare in base alle specifiche esigenze territoriali, Frappampina ha ribadito l’importanza di anticipare i problemi: «È fondamentale prevenire eventuali criticità nella distribuzione delle merci, garantire la continuità dei servizi essenziali e mantenere un dialogo costante con le associazioni di categoria. I Comuni devono essere pronti a intervenire senza attendere che le difficoltà diventino emergenze».
L’appello a Regione e Governo: servono sostegni per il settore
Oltre all’intervento dei Comuni, l’esponente del Municipio 3 di Bari ha sollecitato un’azione congiunta da parte delle istituzioni di livello superiore per mitigare l’impatto dei rincari sul tessuto produttivo.
«Serve un confronto con la Regione Puglia e con il Governo affinché vengano valutate misure concrete per contenere il peso dei carburanti sulle imprese di trasporto e sostenere le attività produttive maggiormente esposte – ha concluso Frappampina –. Il problema non riguarda soltanto chi lavora ogni giorno alla guida di un camion. Se aumentano i costi per trasportare le merci, a pagarne le conseguenze saranno i cittadini attraverso i rincari al dettaglio. Servono ascolto, coordinamento e risposte concrete».












