Si è chiusa con un esito positivo la vicenda legata all’inagibilità di una delle nove stanze di degenza del reparto di Pediatria dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Il locale, rimasto sbarrato per diversi mesi a causa di una profonda infiltrazione d’acqua, è stato completamente ristrutturato e ripristinato, tornando a piena disposizione della struttura sanitaria e accogliendo già un primo piccolo paziente.
La conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria, ultimati lo scorso fine settimana, è stata accolta con profonda soddisfazione dall’Assessore alle Politiche Sociali e Welfare del Comune di Lecce, Andrea Guido, che ha rivolto un sentito ringraziamento ai vertici dell’ASL Lecce e alla dirigenza medica del nosocomio leccese per la tempestività dell’intervento.
La collaborazione tra Comune e ASL Lecce per la sanità dei piccoli
Il ripristino della stanza di degenza arriva a valle di una serie di segnalazioni e confronti operativi promossi per accelerare i tempi della burocrazia e garantire il massimo dei posti letto disponibili per l’assistenza pediatrica.
«Quando la salute dei bambini è al centro dell’attenzione, denunciare i problemi è un dovere, ma rimboccarsi le maniche per individuare soluzioni concrete è l’unica strada percorribile – ha dichiarato l’Assessore Andrea Guido –. Rivedere un piccolo ricoverato trovare accoglienza in quel locale fino a pochi giorni fa inagibile rappresenta la dimostrazione tangibile che la collaborazione istituzionale produce fatti concreti per la comunità».
Ringraziamenti e impegno per l’assistenza ai minori
L’esponente della giunta comunale ha inteso evidenziare in modo particolare la sensibilità e la determinazione dimostrate dal personale medico dell’ospedale e dai tecnici dell’Ufficio Manutenzione della ASL:
«Desidero ringraziare di cuore l’ASL di Lecce e in modo speciale la dottoressa Carmen Attanasi, dirigente medica del nostro nosocomio, che fin dal primo momento si è spesa personalmente con grande determinazione per monitorare l’iter e velocizzare i tempi di ripristino – ha concluso Guido –. È la prova che quando si fa squadra tra amministrazione e strutture sanitarie a vincere sono i cittadini. Restituire spazio, dignità e tempestività di cura ai minori era il nostro primario obiettivo, ed oggi possiamo dire con orgoglio: missione compiuta».












