Un riconoscimento prestigioso che testimonia il valore della ricerca scientifica pugliese nella tutela e nella valorizzazione della memoria sommersa dei mari italiani. La Marina Militare ha conferito ufficialmente alla professoressa Rita Auriemma il titolo di “Consigliera Scientifica della Marina Militare” per il biennio 2026-2027.
Archeologa subacquea di fama internazionale e docente associata presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, Auriemma ha ricevuto il diploma nella giornata di martedì 20 ottobre 2026 a Roma, all’interno della Biblioteca Storica di Palazzo Marina, per mano del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, l’ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto.
Le motivazioni del premio e il lavoro sul territorio salentino
Il titolo è stato assegnato alla docente «per l’autorevole contributo scientifico nell’ambito dell’archeologia subacquea e marittima e per la tutela del patrimonio culturale sommerso». Nelle motivazioni ufficiali si sottolinea la capacità di unire ricerca scientifica, cultura del mare e cooperazione tra istituzioni civili e militari per salvaguardare i beni archeologici nazionali.
La professoressa Auriemma guida da anni il Gruppo di Archeologia Subacquea (ArcheoSub) di UniSalento, dirigendo scavi in concessione del Ministero della Cultura. Tra i traguardi più recenti figurano la direzione scientifica del Parco sommerso e costiero di Porto Cesareo (inaugurato nell’estate 2026) e l’elaborazione, assieme al Politecnico di Torino, della Carta Archeologica dell’Area Marina Protetta.
Un lavoro sul campo reso possibile anche dalla costante collaborazione con la Direzione Marittima di Puglia, le Capitanerie di Porto regionali e il I Nucleo Operativo Subacqueo della Guardia Costiera, che garantiscono la sicurezza degli studenti impegnati nelle attività subacquee.
Le parole di Rita Auriemma e della rettrice Aiello
«Accetto questo incarico con profonda gratitudine e senso di responsabilità condivisa – ha dichiarato la professoressa Rita Auriemma –. Il mare custodisce relitti, approdi e paesaggi sommersi che rappresentano l’ossatura della nostra storia mediterranea. La sinergia tra la Marina Militare e il mondo accademico permette di rendere visibile a tutti un patrimonio prezioso, in linea con i principi della Convenzione UNESCO del 2001».
Entusiasta il commento della rettrice dell’Ateneo leccese, Maria Antonietta Aiello: «La nomina dà grande lustro alla comunità di UniSalento. La professoressa Auriemma ha trasformato l’archeologia subacquea in un punto di forza riconosciuto in Italia e all’estero, dimostrando come l’Università possa mettere le proprie competenze al servizio della tutela del mare, risorsa strategica primaria per il Paese».











