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Rsa abusiva ad Avetrana, la condanna della UIL Pensionati: “La Regione tuteli gli anziani fragili”

Profonda indignazione e richiesta di un cambio di passo radicale nella programmazione e nel controllo delle strutture sociosanitarie in Puglia. È la posizione espressa con fermezza dalla UIL Pensionati Puglia e dal Coordinamento UILP di Taranto all’indomani dell’operazione “Vetus” condotta dai Carabinieri del NAS di Taranto, che ha portato al sequestro di una struttura abusiva adibita a casa di riposo ad Avetrana, all’interno della quale persone anziane affette da gravi patologie fisiche e psichiche subivano maltrattamenti, umiliazioni e condizioni di abbandono.

Una vicenda che, secondo gli inquirenti, scuote profondamente la coscienza collettiva e riaccende i riflettori sul delicato tema dell’assistenza ai grandi anziani non autosufficienti nella regione.

Il sequestro di Avetrana e le gravi accuse degli investigatori

L’intervento dei militari dell’Arma ha permesso di fare luce su una gestione opaca e priva dei requisiti minimi di legge, in cui gli ospiti fragili venivano sottoposti a comportamenti gravemente lesivi della dignità umana. Condotte che, se confermate nelle sedi giudiziarie, evidenziano falle drammatiche nei circuiti di protezione e cura delle persone non autosufficienti.

La scoperta della struttura abusiva di Avetrana si inserisce in un contesto territoriale segnato da una forte pressione sulla rete assistenziale pubblica e privata, acuita dalla cronica carenza di posti letto accreditati nelle residenze sanitarie assistite (RSA) e dalla difficoltà economica di molte famiglie nel sostenere le rette private o l’assistenza domiciliare privata.

Tiziana Carella

L’affondo della UIL Pensionati: “L’accreditamento non sia un adempimento formale”

Durissimo il commento della segretaria generale della UIL Pensionati Puglia, Tiziana Carella, che richiama le istituzioni alle proprie responsabilità in materia di vigilanza e autorizzazione, disciplinate in Puglia dal Regolamento Regionale n. 4/2019: «L’accreditamento di una struttura non può rappresentare un adempimento puramente amministrativo, ma deve tradursi in una verifica costante della qualità dell’assistenza, delle condizioni di vita e della sicurezza degli ospiti, dell’adeguatezza degli organici e del pieno rispetto della dignità della persona anziana».

Ricordando che oltre un quarto dei pugliesi appartiene oggi alle fasce più anziane della popolazione, il sindacato sottolinea come il rischio di finire in trappole abusive aumenti esponenzialmente quando le pensioni e i bilanci familiari non riescono più a coprire i costi crescenti dell’assistenza.

Le richieste alla Regione: monitoraggio permanente e applicazione della legge

Per arginare il fenomeno e prevenire abusi analoghi, la UIL Pensionati Puglia ha avanzato richieste puntuali alla Giunta regionale:

  • Sistema permanente di monitoraggio: Istituzione di un tavolo di confronto costante con le organizzazioni sindacali per verificare la qualità effettiva delle cure e delle condizioni di vita nelle strutture;

  • Piena attuazione della legge regionale: Applicazione rigorosa della norma approvata nel giugno 2023 per la prevenzione e il contrasto dei maltrattamenti ai danni di anziani e disabili nelle strutture sociosanitarie;

  • Potenziamento del territorio: Investimenti mirati sull’assistenza domiciliare, sui servizi di prossimità, sui centri diurni e sul supporto economico ai caregiver familiari, in linea con la Legge n. 328/2000 e la Legge nazionale n. 33 del 2023.

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Redazione
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