Una risposta tempestiva sul fronte della prevenzione e dell’ordine pubblico per evitare che il centro cittadino si trasformi nel teatro di violenze e saccheggi. Questa mattina una vasta operazione della Polizia di Stato curata dalla DIGOS, con il coordinamento strategico della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) e della Procura per i Minorenni di Bari, ha sventato sul nascere un piano organizzato da una rete di giovanissimi pronto a colpire le vie dello shopping barese.
L’intervento d’emergenza ha portato a una serie di perquisizioni personali e domiciliari e a interrogatori a carico di minorenni e giovani residenti tra il capoluogo e diversi comuni della provincia.
Blitz della Digos: contestata l’istigazione al saccheggio con finalità di terrorismo
Stando a quanto emerso dall’ipotesi investigativa, il gruppo si stava coordinando attraverso piattaforme social e canali di messaggistica criptata per emulare le devastazioni registrate lo scorso fine settimana a Milano. L’obiettivo era mettere a segno assalti coordinati ai danni di boutique, negozi d’abbigliamento ed esercizi di elettronica nel cuore del quartiere Murat.
La data scelta per far scattare la violenza era fissata proprio per il pomeriggio di venerdì 23 ottobre. Gli acquirenti della DDA e della Procura minorile ipotizzano reati di estrema gravità: istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio con finalità di terrorismo, unitamente alla detenzione di armi, munizioni e materiale esplosivo. L’azione fulminea delle forze dell’ordine alle prime luci dell’alba ha consentito di disinnescare la minaccia prima che le intese virtuali si traducessero in azioni vandaliche reali.
Salta il presidio di sabato: il “Movimento 17 ottobre” ripiega su luoghi riservati
Il blitz della Polizia ha avuto ripercussioni immediate anche sull’assetto della mobilitazione studentesca e giovanile annunciata per la giornata di sabato 24 ottobre 2026.
Il “Movimento 17 ottobre”, che aveva inizialmente convocato un presidio pubblico aperto per le ore 15:00 in Piazza Umberto I, ha fatto sapere di aver annullato la manifestazione nel luogo prestabilito. La decisione è giunta per evitare controlli preventivi imponenti, possibili infiltrazioni di gruppi violenti esterni o contestazioni dirette. Gli organizzatori della sigla hanno annunciato che le iniziative di protesta si terranno in “luoghi riservati”, senza darne preventiva comunicazione pubblica.
Restano confermati, sotto stretto monitoraggio della Questura e della Polizia Locale, gli altri presidi pacifici promossi nel centro cittadino dai collettivi universitari e dalle reti studentesche territoriali.












