Via Sparano, un altro milione e mezzo per le isole verdi

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Il restyling della discordia. Via Sparano continua a non trovar pace. La consigliera comunale Irma Melini, fra le prime oppositrici all’intervento di riqualificazione della centralissima via di Bari, in una sua nota contesta l’ulteriore spesa che l’amministrazione comunale ha previsto per le isole verdi del salotto buono della città. “Non solo costa ai baresi già 3,6 milioni di euro di fondi sottratti al recupero delle periferie, ma per di più vede nel 2018 impegnare un altro milione e mezzo per realizzare le isole verdi”.

Il comitato a difesa della “vecchia via Sparano” aveva chiesto più verde ma a quanto pare questo intervento non soddisfa affatto. “Un milione e mezzo di euro per le isole verdi – precisa Melini – nulla hanno a che vedere con quanto richiesto dal Comitato o da oltre 5000 baresi sottoscrittori di una petizione ignorata da questa Giunta, perché sono isole verdi che occupano solo le intersezioni con le strade carrabili e non ingombrano, quindi, il famoso “cannocchiale” della Via Sparano”.

“Il cantiere in corso d’opera, che non è mai stato un “cantiere evento” come annunciato da Decaro, ha subito ben 8 varianti e si accinge a subire l’ennesima per la modica cifra di un milione in mezzo. Eppure, la vicina Via Argiro, anch’essa in procinto di restyling, vedrà impegnare per un’opera simile circa 800 mila euro. Come mai si continua a spendere sulla via centrale?”

“Esattamente un anno fa – conclude la consigliera del gruppo misto -, Assessore Galasso e Sindaco Decaro presentavano nella “solita” farsa della partecipazione, presso la Caserma Rossani i rendering delle nuove isole a verde, un progetto realizzato dall’architetto Francesco Marzulli per la De Marco costruzioni, poi fatto proprio da questa Amministrazione, che ad un anno dalla sua presentazione non vedono ancora materializzarsi il progetto definitivo.
Era il 25 febbraio del 2017 quando Decaro consegnava alla Soprintendenza i nuovi elaborati del progetto per il parere, dopo 11 mesi, il 23 gennaio scorso il RUP risponde alla mia richiesta di aggiornamenti, condivisa dalla Commissione Lavori Pubblici, dicendo che non è ancora pronto il progetto definitivo, che la perizia di variante e suppletiva non è ancora stata approvata dalla Giunta e che sono stati messi a bilancio un milione e mezzo di euro nel Piano triennale delle Opere Pubbliche.
Una cifra esorbitante se pensiamo che equivale a quasi metà dell’importo totale, che rientra nel motto di questa Amministrazione : “purché si spenda”.
Beffa della sorte per noi baresi è poi sapere che il Comune di Bari non ha i soldi per far fronte all’emergenza abitativa”.

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