Nonostante non sia nei piani del Governo, che strategicamente non ritiene l’Aeroporto Gino Lisa di Foggia rilevante alla pari di quelli di Bari e Brindisi (gli unici due inseriti nei Piani di interesse nazionale) Regione Puglia ed Aeroporto di Puglia continuano nel loro intento di potenziarne la struttura e di farne il centro strategico della protezione civile regionale ed un polo logistico per tutte le funzioni d’interesse pubblico legate alle attività di protezione civile e soccorso.
Le attività in tal senso sono già state avviate, come peraltro confermato nell’incontro che si è tenuto lo scorso 21 febbraio fra l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia Antonio Nunziante e l’ing. Romano, direttore centrale del dipartimento dei Vigili del Fuoco.
A seguito del recente Decreto di archiviazione del provveditorato alle Opere Pubbliche, inerente il procedimento di accertamento per la conformità urbanistica, la Regione ha chiesto ad Aeroporti di Puglia, in qualità di soggetto attuatore, di provvedere ad esperire tutto quanto necessario per la riapertura della Conferenza dei servizi propedeutica all’intesa Stato-Regioni.
Dal canto suo AdP ha già confermato di aver già attivato le procedure previste dalla legge per riavviare la convocazione di una nuova Conferenza dei Servizi per l’ottenimento del decreto definitivo di compatibilità urbanistica necessaria alla realizzazione dell’opera.
Ma restano ancora in piedi alcuni contenzioni sui quali la Regione ha invitato il Comune di Foggia a farsi celermente parte attiva per la risoluzione della questione legale con i due proprietari di aree oggetto di esproprio per i lavori di prolungamento della pista, e che sono all’origine della mancata chiusura del procedimento di accertamento della conformità urbanistica.
Insomma, il Gino Lisa ha bisogno di ampliare la sua pista, la volontà c’è, ma bisogna completare tutta la procedura burocratica, ed i tempi promettono di non essere affatto brevi.











