Android One è un progetto annunciato durante il Google I/O del 2014 che aveva lo scopo di portare il sistema operativo di Google sui dispositivi di fascia bassa da destinare nei mercati emergenti e in via di sviluppo, specialmente quelli del sud est asiatico.
La peculiarità principale dei dispositivi Android One è relativa agli aggiornamenti sempre puntuali per “almeno 24 mesi”, Google infatti sostiene che possono essere necessarie fino a due settimane prima che i nuovi firmware siano resi disponibili, tempistiche assolutamente più rapide rispetto a quanto siamo abituati a vedere con OEM esterni.
Tuttavia in 4 anni il progetto è cambiato, anche a seguito dell’abbandono da parte di Google del progetto “Nexus“, attirando le attenzioni di sempre più clienti, attenti alle prestazioni ed alla fluidità e di molti nuovi partner commerciali, come Nokia, HTC, Xiaomi.
E’ in questo contesto che Android One dimostra essere “Android at its best”, ovvero “Android al suo meglio” come puntualizza Google dalla pagina ufficiale del progetto, che grazie a partner importanti che utilizzano del buon hardware per i loro device e qualche piccolissima aggiunta software attrae tutti i fan del sistema Android Stock che racchiude in se caratteristiche uniche di fluidità, essenzialità, versatilità ed efficenza che hanno reso Android il sistema operativo più utilizzato dai consumatori a livello mondiale, tanto da essere preferito nel 60% dei casi alle interfacce proprietarie, lente, poco reattive e cariche di bloatware.
Android One ha debuttato già in italia con svariati marchi, quello però su cui ci concentreremo nelle prossime settimane sarà un device, particolarmente apprezzato per la qualità e le performace, al punto di poter entrare nella categoria medio-alta: Xiaomi Mi A1.
Se volete leggere la nostra recensione, stay tuned.











