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Tommaso Francavilla, il gigante buono ricordato a Bari con la terza edizione del premio giornalistico

Tommaso Francavilla, “un gigante buono, un galantuomo, la vasta cultura consentiva alla sua penna sferzante di colpire gli avversari politici con giudizi motivati, ma senza mai scadere nell’insulto”. Nelle parole del presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo rivive il profilo più autntico del giornalista pugliese, scomparso nell’estate 2015. Indimenticabile la sua bonaria simpatia per chi lo ha conosciuto.

Nel suo ricordo, il periodico alberobellese La Piazza e i Comuni di Castellana-Grotte, quello natale e Alberobello, di adozione, bandiscono dal 2016 un premio per giovani giornalisti, perché seguano l’esempio e riprendano i valori di Tommaso.

Una manifestazione con il sorriso ed il ricorso sulle labbra, nel ricordo di un amico, di un giornalista e di un pungente e sagace opinionista. Un uomo libero e liberale che ha sempre sottolineato, nei suoi scritti e nei suoi interventi, la necessità di un confronto e di un dibattito che, anche acceso, non scada mai nella volgarità e nelle diatribe spicciole e senza significato che tanto vanno di moda oggi.

In occasione della terza edizione, per la prima volta la cerimonia di consegna dei riconoscimenti è stata ospitata – nel giorno in cui avrebbe festeggiato il 67esimo compleanno – nell’Aula del Consiglio regionale, a Bari, la “sua” casa, che diventerà sede stabile della manifestazione annuale, ha annunciato il presidente dell’Assemblea legislativa pugliese: “Tommaso merita questo grande onore”.

Qui Francavilla “è stato un protagonista”, ha detto Loizzo, ricordando il carattere senza doppiezze dell’uomo e del “polemista”, che “ai suoi commenti sferzanti faceva sempre seguire un sorriso e non perdeva occasione per dimostrare un grande rispetto per i principi e i riferimenti culturali dell’avversario politico”.

“Colpiva – mai alle spalle – e subito cercava il confronto leale. La polemica non era aggressione per lui, ma un modo di relazionarsi, di stabilire un dialogo franco”.

Il presidente ha messo in risalto la grande cultura e “l’impressionante” conoscenza del Risorgimento, che esaltava sempre ma di cui non nascondeva i limiti.

È toccato agli altri intervenuti “raccontare” Tommaso Francavilla: lo hanno fatto, insieme al presidente dell’associazione “La Piazza” Gianfelice De Molfetta, i consiglieri regionali Nino Marmo e Francesca Franzoso, il neo parlamentare castellanese Ubaldo Pagano, i sindaci di Castellana Francesco De Ruvo e di Alberobello Michele Maria Longo, il caporedattore del servizio stampa del Consiglio regionale Francesco Lillo e l’editorialista della “Gazzetta del Mezzogiorno” Lino Patruno, direttore del Master in giornalismo (Ordine dei Giornalisti-Università di Bari), dal quale provengono numerosi dei vincitori nelle tre edizioni.

Quest’anno sono Livio Addabbo di Gioia del Colle, per la testata “Gioia Oggi”, Gaetano De Monte di Roma, per “l’Osservatorio diritti on line”, Tommaso Felicetti di Bologna, per la testata “Medi@terraneo News” e Vincenzo Murgolo di Bitonto, sempre per “Medi@terraneo News”.

Il direttore del periodico La Piazza Domenico Giliberti ha illustrato i criteri di scelta dei premiati, che hanno ritirato il riconoscimento dalle mani della vedova Francavilla, Lila Lippolis.

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Redazione
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