Lecce, il “Patto per la città” porta una nuova maggioranza per Salvemini

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Lecce da oggi ha una nuova maggioranza e, almeno per il momento, evita il ritorno alla urne. Grazie al “Patto per la città” con tre consiglieri del centrodestra, il sindaco Carlo Salvemini, riconquista la maggioranza in Consiglio comunale e si avvia a governare con l’obiettivo di centrare dieci punti programmatici concordati entro il 2020.

Ad annunciarlo lo stesso primo cittadino, stamane in un una conferenza stampa a conclusione di un percorso di ascolto che ha portato alla sottoscrizione del “Patto” con Laura Calò, Paola Gigante, Antonio Finamore eletti nelle fila del centrodestra salentino.

“Ora ci metteremo a lavorare – ha dichiarato il Sindaco Salvemini -. La governabilità non è un valore in sé. Si conferma tale se essa si mette al servizio della comunità per aumentare la qualità delle vita, benessere sociale economico civico culturale; se risponde ai bisogni della comunità. Questo Patto – oggi sottoscritto da tre consiglieri – resta un riferimento per quanti in consiglio comunale vorranno lavorare con lo stesso spirito collaborativo, trasparente. Che riconosce ruoli e responsabilità, che considera il dialogo lo strumento per costruire un percorso di cambiamento utile alla città”.

Al fianco del primo cittadino, il vicesindaco espressione di Andare Oltre,Alessandro Delli Noci:“Questo patto, è bene ribadirlo, è un patto programmatico per la città. È un patto sul programma votato dal 55% dei leccesi che intendiamo realizzare coinvolgendo forze politiche che ne riconoscono la validità. Questa sigla del patto con i consiglieri Calò, Gigante e Finamore – che ringrazio per il grande senso di responsabilità dimostrato nei confronti dei cittadini leccesi – giunge alla luce del sole, come abbiamo dimostrato essere abituati a fare, senza compromessi, inciuci, promesse, al di là di ogni steccato ideologico e di ogni pregiudizio. È un’alleanza di intenti che ha avuto come primo importante obiettivo quello di evitare il commissariamento della città, che forse conveniva solo a qualcuno, e che di certo avrebbe portato, tra le altre cose, alla perdita totale di finanziamenti importanti di cui la città ha bisogno. Adesso, vogliamo continuare a lavorare con serenità, dando risposte concrete ed efficaci alle principali emergenze della città”.

La crisi a Palazzo Carafa si era aperta dopo la sentenza del Consiglio di Stato, del 19 febbraio scorso, con l’azzeramento del premio di maggioranza, accogliendo i ricorsi dei consiglieri del centrodestra.

Con soli 14 consiglieri scontro i 17 del centrodestra si era di fatto bloccata l’attività del centrosinistra. Con questo accordo con la lista Grande Lecce si sono invertite le parti.
Ci sarà ora un nuovo gruppo consiliare denominato Prima Lecce.

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Giornalista publicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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