Regione Puglia, il Pd fa quadrato intorno ad Emiliano. Damascelli: “Ma quale coesione ritrovata!

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Una maggioranza in Regione Puglia che balla ed un presidente che inizia a minacciare le proprie dimissioni in caso di smembramento (ulteriore) della coalizione di centrosinistra che lo sostiene. Mentre tiene banco la controversia tra il gruppo dei “Popolari” ed il suo capogruppo Mario Romano ed il vicepresidente del Consiglio Regionale Peppino Longo sulla nomina di Salvatore Ruggeri nel ruolo di assessore al Welfare (Longo si è detto fin dall’inizio contrario, mentre Romano difende a spada tratta la scelta dell’ex segretario regionale Udc), il Partito Democratico, al termine di un serrato confronto interno, ribadisce la sua compattezza e sostegno al governo Emiliano.

E lo fa attraverso un comunicato a firma del suo Presidente Paolo Campo.

“Il presidente Michele Emiliano gode della fiducia dell’intero gruppo consiliare del Partito Democratico e avrà, come già in passato, tutto il sostegno necessario ad attuare il condiviso programma di governo inteso a migliorare la condizione materiale e le aspettative future dei pugliesi”.

Un appello, quello di Campo, ad evitare polemiche e mugugni che pure nel Pd pugliesi sono presenti eccome. Ed è lo stesso Campo a spiegarlo. “Siamo convinti che identico sostegno debba essere espresso dal partito nella sua interezza e invitiamo i dirigenti, a tutti i livelli di rappresentanza, ad evitare – come accaduto in questi giorni – di alimentare il senso di scoramento e smarrimento di militanti ed elettori con polemiche che poco o nulla hanno a che fare con gli obiettivi e le prassi di governo”.

Ma cosa portare avanti in questi due anni che restano?

“E’ fuori di dubbio – dice Campo – la necessità di risolvere i nodi che impediscono il pieno sviluppo di alcuni macro temi: l’attivazione partecipata del piano di riordino ospedaliero e l’abbattimento delle liste d’attesa; lo sblocco dei fondi del Psr e l’emergenza Xylella; la chiusura sostenibile del ciclo dei rifiuti; la decarbonizzazione dell’Ilva; la cantierizzazione delle infrastrutture strategiche; la mitigazione del rischio idrogeologico; il pieno utilizzo dei fondi strutturali. Per raggiungere questi e gli altri obiettivi che saranno individuati, il Partito Democratico mette a disposizione del presidente Michele Emiliano tutte le energie del gruppo, senza veti e distinzioni, avendo piena fiducia nella sua capacità di valutazione delle competenze e di armonizzazione delle funzioni”.

Ma secondo Domenico Damascelli (Forza Italia) si tratta di parole vuote e dettate dalle minacce di dimissioni di Michele Emiliano, evidenziate nei giorni scorsi.

“Sanità, lavoro, Xylella, tasse, Piano di Sviluppo Rurale, debiti dei Consorzi di Bonifica e tanto altro. Se la ritrovata coesione, almeno sulla carta, del partito di maggioranza relativa, il Pd, può concorrere alla risoluzione dei tanti problemi della Puglia, sospesi da quasi tre anni per le diatribe interne al centrosinistra, noi non possiamo che esserne lieti e verificheremo, giorno per giorno come abbiamo sempre fatto, l’azione del governo Emiliano”.

Lo stesso Damascelli poi aggiunte: “Tuttavia – aggiunge – non possiamo nascondere di aver appreso della decisione del Pd di fare quadrato attorno ad Emiliano con un pizzico di sorpresa. Fino a ieri, infatti, nel loro partito c’era un tale malcontento nei confronti del governatore che era quasi impossibile immaginare una tregua. E invece il miracolo è arrivato… Che sia frutto di un colpo di frusta del presidente ai suoi consiglieri malpancisti, oppure l’effetto della sua minaccia di dimissioni, oppure una mera operazione di facciata per frenare il declino del partito, non è dato saperlo. Ma i pugliesi – conclude Damascelli – saranno ben attenti a controllare i provvedimenti promessi… Se mai verranno realizzati!”.

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