Accomodavano ispezioni del lavoro, in 13 finiscono nella rete della Guardia di Finanza di Foggia

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Una lunga serie di reati messi in essere da funzionari e dirigenti pubblici dell’Ispettorato del Lavoro è stato scoperto nella Provincia di Foggia, ed alle prime luci dell’alba di oggi è scattata una ampia operazione della Guardia di Finanza di Foggia, denominata “Mercanti nel Tempio“, che ha portato complessivamente all’esecuzione di 13 misure cautelari personali.

Vantaggi e favori personali per accomodare ispezioni, cancellare multe ed omettere la segnalazione di reati all’autorità giudiziaria.

Nella prima mattinata di oggi, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Foggia, al termine di una lunga e complessa indagine che ha preso il via oltre due anni fa, hanno dato esecuzione alla ordinanza emessa dal G.I.P. del locale Tribunale ed posto agli arresti domiciliari 3 ispettori in servizio presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Foggia [uno dei quali, all’epoca dei fatti, responsabile dell’Area di Vigilanza V Tecnica Ordinaria] e di 2 consulenti del lavoro attivi in questa Provincia, nonché della misura coercitiva personale dell’obbligo di dimora nei confronti di 1 pubblico ufficiale e della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio e di un pubblico servizio, per la durata di sei mesi, nei confronti di ulteriori 7 soggetti tra pubblici ufficiali e medici.

Le indagini hanno posto in evidenza che i 3 ispettori del lavoro, compulsati dai consulenti del lavoro coinvolti nelle indagini, hanno “accomodato” in senso favorevole agli imprenditori
ispezionati gli esiti di otto attività ispettive in materia di lavoro condotte dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Foggia tra il 2016 ed il 2017 nei settori delle costruzioni, dell’agricoltura e del commercio di alimenti e bevande.

Gli ispettori, traendone vantaggi personali hanno falsificato le risultanze ispettive e violato l’obbligo di comunicare alla Autorità Giudiziaria le notizie di reato accertate, omettendo di irrogare le sanzioni pecuniarie previste od irrogandone di più blande in luogo di quelle effettive.

Nel condizionamento delle attività ispettive sono risultati coinvolti anche altri due ispettori in servizio presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Foggia e tre medici del lavoro, questi ultimi in ordine al rilascio di certificazioni sanitarie false, tutti sottoposti alla misura
interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o di un pubblico servizio.

I tre ispettori agli arresti domiciliari, infine, attraverso la produzione di documentazione risultata ideologicamente falsa, hanno inoltre indebitamente percepito dall’Amministrazione di appartenenza rimborsi per l’impiego in servizio del proprio mezzo di trasporto.

Sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliariV.S, di anni 62, A. S. di anni 59, F. C. di anni 56, A. T. di anni 55,G.D.L. di anni 46. Sottoposti, invece, alla misura coercitiva personale dell’obbligo di dimora L.T. di anni 53, alla misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio N.R. di anni 66, M.F. di anni 58,M.C. di anni 40, A.C. di anni 50 e della sospensione dall’esercizio di un pubblico servizio M.D.I. di anni 53, A.M.P.S. di anni 43, V.M. di anni 59.

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