HomeBlogHonor 10, rilasciato in Europa il nuovo smartphone della consorella Huawei

Honor 10, rilasciato in Europa il nuovo smartphone della consorella Huawei

E’ arrivato in Italia presso le maggiori catene di negozi specializzati il nuovo Honor 10.

Per chi non lo sapesse, Il marchio Honor nasce da una costola del colosso di Shenzhen Huawei per presidiare il mercato dei giovanissimi e, più in generale, della fascia di consumatori che ambiscono sempre alle ultime tecnologie sul mercato, ma non vogliono subire un salasso all’acquisto dei dispositivi di ultima generazione.

E’ a loro che si rivolge il nuovo Honor 10, uno smartphone che ha quasi tutto quello che si può desiderare da un telefonino top di gamma, incluso un design a tutto schermo con notch.

Il dispositivo è stato presentato soltanto qualche giorno fa a Londra nella cornice vittoriana dell’Old Billingsgate Market, confermando da subito l’ambizione dell’azienda cinese a voler offrire le tecnologie più innovative a un prezzo competitivo.

L’Honor 10 è dotato di un processore Kirin 970, costruito con un processo avanzato di 10nm con 5,5 miliardi di transistor in un’area di un centimetro quadrato e integra una CPU di otto core e una GPU di 12 core di nuova generazione (lo stesso motore che si trova su Huawei P20 e P20 Pro) è inoltre dotato di una NPU (Neural Processing Unit) indipendente. Le NPU sono processori “complementari” preposti a risolvere calcoli (non matematici) complessi e gli algoritmi legati all’intelligenza artificiale e all’automazione (sia domestica, sia industriale). Basate su reti neurali artificiali sono particolarmente indicate per compiti di machine learning (compito di autoapprendimento dell’Intelligenza Artificiale) e machine vision (ovvero “visione computerizzata”): operazioni nelle quali non è richiesta una particolare abilità e precisione nell’eseguire calcoli matematici, ma capacità analitiche paragonabili a quelle di un vero cervello biologico. E da qui la definizione di Intelligenza Artificiale o AI. Per farlo, sono impiegati chip multicore che “imitano” il calcolo parallelo tipico delle reti neurali biologiche.

A stupire tuttavia non è la capacità di calcolo elevatissima, non percepibile ai non esperti, ma il design ricercato che diventa un punto a favore, anche rispetto a dispositivi più blasonati, oltre all’assenza di qualsiasi tasto fisico nella parte frontale. Il sensore di impronte digitali a ultrasuoni è posizionato sotto il corpo in vetro restituendo un design pulito che esalta il display FullView FHD+ da 5.84 pollici in 19:9 dotato dell’irrinunciabile notch, la “tacca” che domina la parte frontale e che segue il trend del momento e vanta un rapporto tra display-corpo dell’86%.

Il risultato è un prodotto che colpisce sul piano estetico (risulta piacevole e quasi ipnotica la cover posteriore con riflessi cangianti sviluppata in collaborazione con il Paris Aesthetics Center), su quello ergonomico e ovviamente su quello funzionale.

Per quanto riguarda il comparto fotografico, l’impronta è 100% Huawei. Manca, è vero, l’apporto di Leica, che ingegnerizza buona parte dell’arsenale di tecnologie intelligenti su cui la casa madre sta costruendo il suo valore di marca.

La fotocamera fa tuttavia il suo dovere dimostrando di essere in grado di riconoscere fino a 500 scenari diversi raggruppati in 22 categorie in modo da calibrare automaticamente i principali parametri di scatto: in modo che, la foto verrà subito esaltata nei colori, e nello stesso tempo un soggetto in primo piano verrà trattato come ritratto, con tanto di effetto sfocato sullo sfondo.

Per quanto riguarda la parte software, Il dispositivo è dotato di Android Oreo, e dalla classica interfaccia proprietaria EMUI 8.1. Inoltre dispone della funzione Easy Talk, che riduce il rumore di fondo con l’uso di auricolari o vivavoce in un ambiente ventoso e aumenta il volume dei sussurri durante conversazioni a tono basso. Caratteristiche già molto apprezzate sui modelli Huawei.

Ovviamente non sono mancate le polemiche causate dalla RAM che è stata ridotta da 6 a 4 GB per il mercato europeo; è stata invece smentita l’indiscrezione che avrebbe voluto una riduzione anche della capacità della batteria: Honor 10 ha a disposizione 3.400 mAh, e non 3.340 come riportato per la versione cinese. Smentita anche la presenza dello stesso processore presente sulla versione precedente di Honor.

Confermatissimo anche il sistema di ricarica Honor Super Charge 5V/4.5A che promette di ricaricare il 50% della batteria in soli 25 minuti.

Honor 10 arriva in Italia in quattro colorazioni (nero, grigio, blu e verde) e due tagli di memoria: un modello base da 64 GB a 399 euro e uno più capiente (128 GB) a 449 euro.

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