Una legge per alcuni indispensabili, per altri inutile e ridondante, e che alla fine in Aula non ha trovato i voti necessari per poter essere approvata.
Il Consiglio regionale nella sua seduta odierna a maggioranza ha respinto due proposte di legge. La prima, a firma del gruppo consiliare del M5S, riguardava l’istituzione di una commissione di studio e di inchiesta sulle Fondazioni culturali pugliesi e sulla Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli. Al voto non hanno preso parte i gruppi di centro destra.
La seconda proposta di legge, a firma Mino Borraccino (Noi a Sinistra/LEU), conteneva norme per una corretta attuazione in Puglia della legge 194 del 1978. Dopo un lungo e ampio dibattito, la legge non ha superato il vaglio dell’aula.
“Abbiamo deciso di astenerci perché – hanno sottolineato i consiglieri M5S dopo il voto contrario – come abbiamo ribadito in più occasioni, questa è una legge inutile che chiede di far rispettare un’altra legge già esistente. Qui non è in discussione il diritto all’aborto ed è questo che bisogna chiarire a tutti, qui è in discussione questa legge che non ha senso di esistere se non per permettere a qualcuno di fare delle facili strumentalizzazioni su di un tema tanto delicato per le donne e per le famiglie”.
“Piuttosto che impegnarci nel promuovere un’altra legge ridondante che garantisce un diritto già esistente per le donne, dobbiamo impegnarci a garantire la presenza di medici obiettori e non obiettori nei presidi ospedalieri e lavorare alla base su informazione, comunicazione e assistenza. Non a caso abbiamo presentato una mozione in merito che avrebbe potuto davvero generare dei riscontri operativi sul territorio. Una mozione che abbiamo proposto anche questo pomeriggio di sottoporre all’aula per farla sottoscrivere a chi lo avesse ritenuto opportuno, una possibilità che non è stata neanche presa in considerazione. In ultimo non possiamo non stigmatizzare ancora una volta il comportamento dell’assessore alla Sanità Emiliano assente sempre durante le discussioni in Commissione su questo tema e che oggi è andato via dall’aula proprio prima di esprimere il proprio voto”.











