Altamura attendeva da mesi queste elezioni, sperando in un cambio di passo rispetto all’amministrazione Forte. È per questo che ha deciso di scendere in campo l’ex assessore Giovanni Saponaro, fuori dalla giunta di Giacinto Forte e per questo in grado di rappresentare le esigenze di molti cittadini insoddisfatti.
Inizialmente avevate deciso di correre insieme al centrodestra però, dopo un breve periodo, vi siete allontanati dalla componente “politica”, dando vita ad Altamura Riparte. Dati alla mano, se foste andati uniti avreste vinto al primo turno. Si è pentito di questa scelta?
“Assolutamente no. Intanto bisogna precisare che in principio la coalizione Altamura Riparte includeva anche i partiti politici (Forza Italia e Lega), è stata una decisione loro non aderire al documento che riuniva tutti i componenti della coalizione a prescindere dal candidato sindaco ritenendo opportuno andare in altre direzioni. Noi siamo rimasti sulle nostre posizioni, quelle del progetto iniziale, non credo alla logica dei numeri, ovvero, non credo che si possano sommare le percentuali perché probabilmente la città avrebbe recepito la proposta in un modo diverso. Forse avremmo preso di più, forse di meno ma sono convinto che attraverso questo progetto c’è la possibilità di costruire qualcosa di importante con persone che si sono dimostrate leali, sincere ed affidabili”.
Crede che la differenza con il centrosinistra (circa 1300 voti) del primo turno rimarrà tale anche nel ballottaggio oppure ci saranno delle variazioni?
“Penso che il ballottaggio sia una partita nuova. Sicuramente ci sarà lo slancio di chi in prima battuta ha sostenuto con più voti la mia persona però sappiamo bene che i fattori che possono influire sul risultato sono moltissimi. Ad oggi non temo Rosa Melodia ma allo stesso tempo la rispetto. Fondamentalmente partiremo sullo stesso livello”.
Le liste della vostra coalizione si sono dimostrate indubbiamente le più forti. Al secondo turno rappresenteranno il fattore determinante nello scontro che la vedrà avversario del centrosinistra?
Al ballottaggio lo slancio dei candidati al consiglio comunale viene meno. Penso però che i miei candidati, con i quali abbiamo fatto un grande lavoro di squadra (compresi coloro che non sono stati eletti), continueranno a sostenermi anche in maniera più forte perché credono nel progetto. Sono stati coinvolti dall’inizio e lo resteranno anche dopo.
Crede che la sua pregressa esperienza come assessore di una giunta di centrodestra, quella guidata da Mario Stacca, possa indebolirla o rafforzarla sia da un punto di vista elettorale sia nel prossimo (possibile) ruolo di sindaco?
“Per me l’esperienza del passato è un punto di forza. Anche perché penso di non essere il nuovo ma sono il giovane con esperienza. Per me non parlano i risultati, per me parla il modo di amministrare: la disponibilità, la capacità di dialogo, la voglia di mettersi in discussione e di arrivare alle decisioni con la condivisone di tutti gli attori interessati. Per quello è il mio cavallo di battaglia. Io considero buono il mio assessorato, altri lo considerano meno buono ma è sempre opinabile. Il giudizio lo si lascia ai cittadini però quello su cui sto puntando è, appunto, la modalità di amministrazione che, però, anziché riguardare solo una parte del lavoro deve essere a 360° sulla città”.
Lei guida una coalizione, cosiddetta, “civica”. Molti però, proprio per la sua suddetta presenza nella giunta di Mario Stacca, ritengono che lei sia un candidato di centrodestra. Lei come si considera?
“Io, anche quando ho amministrato nel centrodestra, ho sempre puntato sulla moderazione. Anche in amministrazione sono sempre stato molto trasversale tanto che ora parecchi consensi li ho ricevuti anche dagli ambienti della sinistra perché non ho mai badato al colore di chi mi proponeva un progetto ma esclusivamente al progetto stesso. Ho attinto del valore aggiunto da associazioni da sempre schierate a sinistra e oggi continuo a dire che per quanto grande sia la città di Altamura si debba parlare di “amministrazione” e non di “politica”. La politica parte probabilmente dal livello regionale in su. Io sono comunque un moderato tendente a destra ma oggi sarò un moderato per la città”.











