HomeCronacaAlla ricerca di una sede per il Tribunale Penale di Bari

Alla ricerca di una sede per il Tribunale Penale di Bari

Un fatto è certo. Il Palagiustizia di Bari deve trovare una sede. Nelle more di una lunghissima e interminabile querelle cittadina sulla possibile costruzione di un Polo della Giustizia che, in un unico luogo possa riunire tutti (o almeno la maggior parte) degli uffici giudiziari sparsi in diversi punti della città di Bari, è fondamentale, adesso, trovare una degna sistemazione per le Aule e gli Uffici del Tribunale Penale di Bari, dopo l’inagibilità decretata per l’immobile di via Nazariantz, di proprietà dello Iacp.

Mettendo da parte le polemiche e le responsabilità di chi non ha controllato e di chi ha permesso una situazione assolutamente degenerata, inadeguata e non degna di un Tribunale, adesso il problema, urgente, è trovare un luogo idoneo per permettere il regolare svolgimento dell’attività penale.

Intanto a Roma si è insediata la Commissione Ministeriale chiamata a valutare le proposte avanzate per la sede degli uffici penali baresi.

Intanto i requisiti. Sono necessari una superficie di almeno 5mila metri quadri e una distanza di massimo 5 chilometri dal tribunale di piazza Enrico De Nicola.

LE PROPOSTE AL VAGLIO

Sono sei le offerte pervenute, con sette proposte complessive, la cui documentazione potrà essere integrata entro il 25 giugno prima della valutazione dei requisiti richiesti da parte della commissione ministeriale.

Palazzo di via Scipione l’Africano. Nel quartiere Picone, la proposta è di utilizzare l’immobile dove per tanti anni c’è stata la sede della Gazzetta del Mezzogiorno. La proposta è presentata da Mediterranea.

Complesso Edilizio Agorà di via Fanelli, candidato dalla Iea Spa di Nicola Rafaschieri. Una struttura di 15.447 metri quadrati fuori terra e 5.227 di interrato, che peraltro nel 2017 nella ricerca di mercato fatta dal COmune di Bari fu scartata perché in un’area a servizio per la residenza.

Il palazzo ex sede dell’Inpdap di via Oberdan. A due passi dalla stazione ferroviaria delle FSE e da via Capruzzi, la struttura è di circa 7mila metri quadrati e la proposta è stata avanzata dai due proprietari, Roberto Patano e Giuseppe Settanni.

Ex assessorato alla Sanità in via Caduti di tutte le guerre a Japigia. Il palazzo, di proprietà della Imco Spa dei Matarrese. Un palazzo piuttosto lontano dalla sede di Piazza De Nicola, ma in un punto di Bari molto favorevole per traffico ed accessibilità.

La Torre ex Telecom di Poggiofranco, di proprietà di un fondo immobiliare che ha avanzato la propria proposta. Una location idonea per servizi ed accessibilità, a pochi passi dalla tangenziale di Bari.

L’ex stabilimento della Alco Palmera, di proprietà dell’imprenditore Mazzitelli, che nella sua proposta ha anche avanzato l’ipotesi di utilizzare un edificio in via Niceforo che ha ospitato una sede della Banca Intesa.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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