Ilva, le associazioni tarantine al Mise: “L’unica strada è chiudere e riconvertire”

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Proseguono gli incontri al Mise per il futuro dell’Ilva e della città di Taranto. Ieri è stata la volta di una serie di associazioni attive sul territorio del capoluogo jonico che sono state ricevute dal Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio sulla spinosa questione Ilva.

“Abbiamo rappresentato – dicono le associazioni in un comunicato stampa congiunto – con fermezza e straordinaria unità d’intenti, la voce della città che chiede cambiamento e lo abbiamo fatto con cinque assunti comuni: Avvio immediato delle procedure di chiusura dell’Ilva; Tutela del bene prioritario della vita e della salute; Salvaguardia del reddito dei lavoratori; Bonifiche interne ed esterne alla fabbrica; Riconversione economica, ecologica e sociale del territorio”.

Scelte drastiche e radicali quelle chieste delle associazioni che hanno anche “rappresentato strumenti e proposte percorribili, che pure non sarebbe stato nostro onere portare, ma che siamo pronti a mettere a disposizione delle istituzioni, qualora la linea decisa sarà coerente con quanto promesso in campagna elettorale”.

Nello specifico la richiesta è chiara. “Abbiamo rappresentato l’assoluta necessità di non dar seguito alla cessione della fabbrica a Mittal e di abrogare l’immunità penale per commissari e acquirenti. Non c’è alcuno spazio per la paventata ambientalizzazione: le evidenze disponibili ne dimostrano l’improponibilitá economica, ambientale e sanitaria, nel sito di Taranto, rispetto ai livelli produttivi idonei a creare profitto”.

A seguito dell’incontro le stesse scriventi hanno così commentato: “il Ministro ci ha manifestato la sua vicinanza per una sofferenza che non è dissimile da quella patita per la terra dei fuochi, suo territorio di origine. Ha detto inoltre che il nostro contributo sarà tenuto nella dovuta considerazione e che saremo parte del processo decisionale in corso, convenendo che “Taranto ha diritto di respirare”. Ci ha infine dichiarato che, sebbene si tratti di un problema che viene da lontano, si esprimerà a riguardo con la dovuta urgenza. In tale valutazione ci aspettiamo che il suo ruolo non sia quello di mera mediazione, ma quello di chi, in esecuzione di un impegno già assunto dal suo Governo, ripristini lo stato di diritto nel nostro territorio e restituisca pace e dignità alla nostra comunità”.

Queste le associazioni ieri al Mise:AIL Taranto, Attiva Lizzano, Comitato art. 32, Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti, Comitato quartiere Tamburi, Contro le barriere, FLMUniti Cub, Genitori tarantini, Giustizia per TarantIsde Massafra, Legamjonici, LiberiAmo Taranto, Peacelink, Tamburi combattenti, Taranto L.I.D.E.R., Territorio bene comune San Marzano TuttaMiaLaCittà, Vigiliamo per la discarica Grottaglie, WWF Taranto

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