A Manfredonia si volta pagina. Via tutti i riferimenti dal nome e dall’impianto al vecchio proprietario Sangalli e, con un nome ed un look tutto nuovo inizia l’era Sisecam, i nuovi proprietari turchi dell’opificio pugliese.
La ex Manfredonia Vetro volta, dunque, pagina da ieri si è ufficialmente avviato il nuovo corso. Alle 16, all’interno dello stabilimento di Macchia di Monte Sant’Angelo, c’è stata una sorta di inaugurazione, alla presenza di Ahmet Kirman, vice presidente del Gruppo Sisecam e direttore generale, e soprattutto dei dipendenti dell’azienda ofantina che a breve torneranno a lavorare.
Il commento di Emiliano
Presente anche il presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano che, naturalmente, ha voluto esprimere tutta la sua gioia e vicinanza alle maestranze per la soluzione positiva di una vertenza lunga e complicata.
“Sono nello stabilimento – ha sottolineato Emiliano – della ex Manfredonia Vetro, che da oggi volta pagina e si avvia verso un nuovo corso. Sto incontrando i vertici della Sisecam, il nuovo gruppo proprietario e soprattutto sto incontrando i dipendenti che a breve torneranno a lavorare. Grazie a tutti per non avere mai mollato. Noi non ci siamo fatti indietro di un millimetro, esattamente come in tutte le vertenze lavorative che seguiamo dall’inizio alla fine. Sono qui per controllare che tutto vada bene. Non sono scettico, ma siccome di vertenze aperte ne abbiamo ancora, so che c’è sempre di combattere. Qui abbiamo combattuto e siamo arrivati a buon punto, adesso si passa alla successiva vertenza. Le aziende sono come le persone, devono impostare la loro vita e sopravvivere. La Regione deve far crescere queste aziende come si fa crescere una foresta o un campo di grano. Quindi io non vengo qui a fare festa, vengo qui a lavorare. Fermo restando che l’applauso degli operai non me lo dimenticherò mai”.
L’incontro si è svolto in un clima di grande emozione all’interno dello stabilimento di Macchia di Monte Sant’Angelo, zona industriale di Manfredonia, alla presenza di Ahmet Kirman e, soprattutto, alla presenza dei 180 dipendenti della fabbrica, che a breve torneranno a lavorare.











