Ex Om Carrelli, sciopero della fame dei lavoratori per cercare una soluzione che da anni non si vede

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Sena cibo e senza acqua per protestare e far sentire alta la propria voce. Da ieri, martedì 10 luglio alcuni lavoratori ex Om Carrelli hanno avviato lo sciopero della fame in Piazza Libertà.

E’bene ricordare la storia drammatica e di profonda ingiustizia che questi lavoratori hanno subito negli ultimi 7 anni, da quando la multinazionale Kion-Still decise nel luglio del 2011 di cessare l’attività produttiva nella storica fabbrica della zona industriale di Modugno. ​Sette anni in cui, nonostante l’impegno a tutti i livelli sindacali e istituzionali, non è stata trovata alcuna soluzione concreta. Sette anni in cui questi lavoratori hanno subito la beffa di diverse reindustrializzazioni, poi dimostratesi un bluff. Da ultimo quella della tanto sbandierata Tua Autoworks che avrebbe costruito a Bari auto elettriche e che si è rivelata fallimentare ancora prima di iniziare la produzione.

​Oggi i circa 170 lavoratori rimasti della gloriosa ex Om Carrelli sono letteralmente per strada con le loro famiglie, senza alcuna copertura sociale, senza alcuna iniziativa di politica attiva del lavoro, senza alcuna concreta speranza di un futuro per sé e per i propri familiari.

​Ad oggi le istituzioni su questa vertenza, pur non essendosi dimostrate indifferenti, non hanno ottenuto alcun risultato concreto. ​

“Chiediamo con forza di riattivare il tavolo presso il Ministero con tutte le istituzioni investite nella vertenza, perché il dramma nel dramma di questi lavoratori – ribadisce il Segretario Generale Cgil Bari Gigia Bucci – è che non essendo stati licenziati, non possono ne sospendere mutui presso banche ne attivare altre tipologie di contratti di lavoro temporanei. Condizione questa che in assenza di ammortizzatori sociali, crea una situazione drammatica a livello non solo lavorativo ma sociale. Noi stiamo attenzionando tutte le istituzioni e quindi il Sindaco di Bari, il Presidente della Regione Puglia, il Prefetto, e prova ne è l’incontro a Palazzo di Governo di questa mattina, affinché ci sia una svolta subitanea. Il tempo è scaduto, bisogna intervenire e farlo subito” conclude la Bucci.

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