Serie B, i mercato del Foggia, tra esuberi ed innesti in arrivo

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Parla a tutto tondo Luca Nember, direttore sportivo del Foggia Calcio a pochi giorni dall’eliminazione dalla Coppa Italia dopo la sconfitta in casa con il Cataniae a due settimane dall’inizio del campionato.

Un incontro con la stampa per fare il punto della situazione sul mercato, tra giocatori da sistemare, esuberi ed entrate. Un lavoro ancora in divenire e che si concluderà sicuramente solo nelle ultime ore del calciomercato.

“Mi dà fastidio molto l’eliminazione in Coppa Italia soprattutto per la questione squalifiche di alcuni calciatori. Per la campagna abbonamenti siamo contenti, siamo a quota 6300. Nella gara di Coppa Italia eravamo in emergenza e abbiamo sofferto ma una sconfitta non deve distruggere quelli che sono i programmi che noi stiamo cercando di fare. Carraro, Bizzarri, Gori e Busellato sono di una spanna superiore a chi è andato via”.

IL MERCATO DEL FOGGIA

E’ il mercato il punto centrale delle parole di Nember. Sono parole chiare e dirette, che cercano di fare il punto della situazione su quel che si è fatto e quel che ancora c’è da fare.

“Il mercato non è in stallo e crediamo di essere in linea con i programmi. Chi sta in Serie A in questo momento non vuole scendere. Tante situazioni di mercato sono paradossali ma non solo. Noi poi speriamo che prima della fine quelli che ci piacciano arrivino. Gli esuberi incidono sul bilancio finché non vengono ceduti. Al momento me ne rimangono 7 ma su 3 posso dire di aver già chiuso. Alla fine andranno via tutti. Io avrei voluto già finirlo il mercato, ma purtroppo funziona così. Non succede nulla se su una rosa di 24 persone inseriamo quattro pedine verso la fine. Di certo non siamo fermi. Io capisco che il tifoso possa essere non contento della sconfitta. Quando sono arrivati i giocatori l’anno scorso non giocavano, poi sono diventati bravi anche se ne abbiamo tenuti solo tre”.

CHI ARRIVERA’ A FOGGIA?

Saranno tre o quattro gli arrivi previsti dal direttore sportivo Nember. “Su Migliorini dico ‘nì’. Noi oggi abbiamo 13 over con altri 5 posti liberi. Ed è questo il dato da cui bisogna partire. A sinistra abbiamo Kragl, Rubin e può giocare anche Ranieri, ad oggi. Mi sono stati accostati tanti calciatori tra cui Wilmots, ma io non posso mettere tutti dentro. Ci chiamano in tanti, il molti li trattano ma non possiamo prendere tutti. Wilmots è un buon giocatore ma ha fatto 6 presenze e non più di 350 minuti. I nomi li facciamo tutti e li sentiamo tutti. Ho bisogno di qualcosa che magari ci faccia fare il salto di qualità. A me piacerebbe portare nomi del calibro di Mignanelli, Inglese, Meggiorini, Cesar, ma è difficilissimo portarli qui perché sono calciatori che rimangono in Serie A”.

Il tempo, certamente, non è molto. Mancano ancora otto giorni alla fine del calciomercato e sugli innesti ancora da fare bisogna stringere i tempi.

Ci sarà un’altra punta? I nomi che circolano sono tanti. Ma Nember è chiaro anche in questo caso. “Floro Flores è un ragazzo straordinario ma in questo momento abbiamo bisogno di altro. Galabinov sta in Serie A da un anno e ad oggi non credo possa scendere in serie B, la sua intenzione è quella di giocare alcora in A. Potrebbe sbloccarsi magari all’ultimo giorno, chissà. Oggi ho ricevuto 22 telefonate e non è arrivata quella di Ardemagni anche se si è proposto, ma per me è no”.

GLI OBIETTIVI DEL FOGGIA

“Prenderemo 3 o 4 innesti, sto cercando di allestire una rosa che possa soddisfare in pieno le esigenze di Mister Grassadonia. Dispiace tanto essere usciti dalla Coppa Italia anche perchè volevamo far scontare un’altra giornata di squalifica a chi ne ha “.

Così, il D.S. rossonero, analizza il momento in casa Foggia, partendo dall’ultimo match disputato allo Zac per soffermarsi sulle vicende di mercato con gli obiettivi del Foggia in primo piano: “Qui vogliamo andare in serie A in due anni e la prossima stagione non avremo calciatori in esubero che girano per la piazza quindi la proprietà si sta facendo conoscere. A settembre con il ritorno della proprietà ci sarà una crescita enorme e poi ci sarà sempre il mercato di gennaio. Ho bisogno di gente che corra e sia molto motivata. Noi partiamo da -8, ad oggi”.

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