Piano di Sviluppo Rurale, in troppi chiedono sostegno pubblico presentando domande con valori e piani di investimento con numeri non verosimili. E la Regione Puglia ne escluderà circa 3 su 4.
Saranno, infatti, più del 73% le domande escluse dal finanziamento previsto dalla misura del dedicata al sostegno degli investimenti delle aziende agricole.
Ad annunciarlo è stato l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia che ha presentato l’esito dell’istruttoria preliminare del bando.
“Su 652 aziende sono 477 quelle che presentano dati non corretti e che come tali saranno, ad istruttoria ultimata, oggetto di preavviso di rigetto – ha dichiarato di Gioia, riportando i dati contenuti nella relazione che ha predisposto l’Autorità di Gestione del PSR Puglia– In sostanza più del 73% delle domande ammesse a istruttoria, salvo motivate controdeduzioni, saranno, quindi, escluse. Si tratta di un dato fuori dalle previsioni più pessimistiche che, purtroppo, attesta che in molti hanno o sbagliato i valori della domanda di finanziamento o artificiosamente utilizzato il bando per raccontare di performance aziendali fuori da quelli che sono i range economici di sostenibilità e compatibilità. Questo tradisce la fiducia della PA e compromette il rapporto di lealtà che la Regione ha con gli utenti”.
“Gli esiti delle istruttorie – ha quindi sottolineato Di Gioia – sulla Misura in oggetto sono il frutto del lavoro che abbiamo svolto e che consegnamo ai giudici del TAR tramite la nostra costituzione nelle cause che si discuteranno domani, sia in sede cautelare sia, ci auguriamo quanto prima, nel merito”.











