Non è passata nemmeno una settimana dalla nomina di Gianni Stea nel ruolo di Assessore all’Ambiente della Regione Puglia che, nella giornata di ieri, Michele Emiliano ha nominato Rocco De Franchi suo consigliere per la tutela ambientale, lo sviluppo sostenibile e la decarbonizzazione. L’avvocato De Franchi coadiuverà il Presidente nella gestione dei principali dossier ambientali che la Regione Puglia segue.
In particolare si occuperà delle politiche di decarbonizzazione e di sviluppo secondo modelli di sostenibilità ambientale.
Una nomina che non è passata inosservata soprattutto alle opposizioni, che indicano questa nomina di staff come un vero e proprio commissariamento politico dell’assessore Stea, che si è stato chiamato in Giunta in virtù di un accordo con Puglia Popolare, il movimento che fa riferimento all’ex sottosegretario Massimo Cassano ed a cui ha aderito lo stesso Stea.
IL COMMENTO DELLE OPPOSIZIONI
Ignazio Zullo (Direzione Italia/Noi con l’Italia) ha parole dure nei confronti di questa scelte: “un consulente del Presidente… che, per la verità, dà l’idea di una sorta di commissariamento dell’assessore. Si sarà cautelato il buon Emiliano rispetto ad un assessore che non ha fatto mistero, in proprie dichiarazioni, che la sua nomina suggella un patto che ha come obiettivo acquisire voti con la gestione del potere per il potere, piuttosto che un impegno ad approfondire le tematiche ambientali per offrire contributi risolutivi che sarebbero anche ben accetti perché provenienti da un collega che coltiva (o dovrebbe farlo) valori e principi del centrodestra”.
“Tutti gli auspici di vedere Stea in azione – sottolinea Zullo – cadono di fronte alla nomina di un consulente (a proposito: De Franchi deve essere un uomo molto fortunato. Perché Emiliano non dorme la notte per poterlo sistemare da qualche parte?). L’ennesima nomina che diventa insopportabile non solo per noi, ma per la Puglia stanca di vedere poltrone su poltrone senza ricadute positive sui territori e sulle collettività”.
Andrea Caroppo (Lega) parla chiaramente di un tutore per Stea. “Non ha fatto in tempo a insediarsi il neo assessore che subito Emiliano gli ha messo un tutore. Ma le ragioni non risiedono nella sfida all’ambientalismo lanciata da Stea o nel suo essere cacciatore: è che il nominato tutore, professionista factotum, aveva perso la carica di Vice Sindaco al Comune di Taranto, e allora ecco che diventa il 5° consigliere personale del Presidente Emiliano alla modica cifra per le casse della comunità di € 65.000,00 l’anno.”











