La scuola a Foggia è iniziata il 17 settembre, ma non per tutti. Anche quest’anno per l’assessorato ai servizi sociali la riapertura della scuola dopo le ferie estive è stato un evento imprevedibile e ad oggi ancora non è in essere il bando per l’assegnazione del servizio di scuolabus per i bambini del campo rom di Arpinova.
A sottolineare la situazione e Italia in Comune di Foggia, che affida la sua accusa ad un comunicato stampa.
“Questa sciatteria – si legge – che si ripete ogni anno è un atto grave per molti aspetti, ma soprattutto perché colpisce dei bambini che vivono in uno stato di totale degrado. Queste ripetute inadempienze nei tempi da parte di questa amministrazione e dell’assessorato competente illustra come siano poco interessati a supportare una seria politica di integrazione favorendo il perpetuarsi del pregiudizio, una trappola che distorce la realtà facilitando l’avanzata di una volontà che si diletta ad alzare muri”.
“Quando però – proseguono – tutto questo si perpetra e consuma a danno di incolpevoli bambini crea una profonda indignazione, infatti si fa finta di non vedere che quando questi bambini potranno finalmente andare a scuola saranno inseriti in classi che hanno già iniziato il programma costringendo i docenti a un doppio lavoro per permettere ai nuovi di recuperare. Ma non è da sottovalutare la difficoltà d’inserimento di quei bambini che si dovranno includere in gruppi già fatti”.
Italia in Comune Foggia, con i Consiglieri Comunali Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura, ritiene “che il reiterarsi di una simile mancanza, che di fatto è una negazione del diritto allo studio ai bambini di quelle famiglie impossibilitate ad accompagnare i figli a scuola, qualifica l’operato di un assessorato che si dovrebbe occupare della fascia debole della città. Ancora una volta ci vediamo costretti a informare le autorità competenti e denunciare ritardi che riteniamo inammissibili per un servizio di pubblica utilità”.











