Domenica 28 ottobre 2018 torna l’ora solare. Dopo i sette mesi di ora legale questa domenica, alle tre di notte, le lancette degli orologi faranno un giro indietro.

Con un’ora in più domenica notte ci si sveglierà più riposati, a patto di andare a letto prima delle tre…

Più in generale le giornata con l’ora solare saranno più corte almeno fino al 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno. Da quel momento le giornate torneranno ad allungarsi e, il 31 marzo 2019, dovremo spostare nuovamente le lancette in avanti e accogliere ancora una volta l’ora legale. O forse no…

L’Ue stoppa il cambio d’ora nel 2019?

Questo cambio d’ora potrebbe essere uno degli ultimi da applicare. Lo scorso settembre, infatti, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, ha annunciato che nel 2019 potrebbe sparire questo passaggio tra ora solare e ora legale.

Questa posizione dell’Ue prende corpo dal risultato della consultazione svolta nei Paesi nordeuropei dove quasi cinque milioni di cittadini dell’Unione hanno votato per abolire il cambio d’ora. Juncker ha dichiarato che già dal 2019 ogni Paese potrà decidere autonomamente se adottare sempre l’ora solare o quella legale.

Al Sud piace il cambio d’ora, al Nord no

Si rischia quindi la confusione più totale in nome dell’autonomia di ogni Paese. La convenzione del doppio orario, fu proposta, senza successo, per la prima volta negli Stati Uniti a fine ‘700, da Benjamin Franklin; mentre in Europa esistente dai primi del ‘900 e successivamente fu regolamentata da Bruxelles nel 2000.

Il sistema fu ideato per dare più luce ai Paesi del Sud, ma, secondo i sostenitori dell’abolizione, finisce per alterare i ritmi circadiani degli abitanti dei Paesi del Nord Europa.

Comunque, prima di entrare nel panico, occorre attendere che si concluda l’iter di Parlamento e Consiglio europeo e però di tempo ce n’è poco visto, ovvero a primavera, considerato che il prossimo mese di maggio si voterà per il rinnovo del Parlamento stesso.

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Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...