Presentato l’avviso regionale #pugliapartecipa. Emiliano: “La partecipazione è un diritto della collettività”

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“La partecipazione è un diritto della collettività”. E’ questo il principio ispiratore che ha portato Michele Emiliano e la Regione Puglia ha varare prima una legge regionale sulla partecipazione, la numero 27 del 2017, e poi #pugliapartecipa, l’avviso di selezione delle proposte per processi partecipativi da ammettere a sostegno regionale nell’ambito del Programma annuale della Regione Puglia. Il bando, che è finanziato con 350mila euro ha una prima scadenza il 31 gennaio e una seconda a maggio 2019, è stato presentato questo pomeriggio a stampa e amministratori pugliesi nella sede di Anci Puglia.

All’evento sono intervenuti il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, Titti De Simone, Consigliera per attuazione programma Governo regionale, il Presidente Anci Puglia Domenico VittoGianluca Vurchio, coordinatore Anci Giovani Puglia.

L’avviso di selezione fa riferimento agli interventi da realizzarsi in attuazione della legge regionale sulla partecipazione, fortemente voluta dal Presidente Emiliano e approvata dal Consiglio regionale lo scorso anno, e alle modalità prescritte nel Regolamento attuativo della legge (approvato nel 2018), al fine di integrare il Programma annuale della partecipazione.

Il principio più volte sancito dal Presidente della Giunta regionale è che “la partecipazione è un diritto della collettività”. Lo strumento per attuare i processi partecipativi e la cittadinanza attiva è proprio l’avviso di selezione dei progetti per promuovere la realizzazione di interventi e attività nell’interesse della comunità locale, coinvolgendo la cittadinanza  e gli stakeholder in forme di partecipazione e coprogettazione.

“Adesso stiamo finanziando la politica dei cittadini. Il primato della politica non sta solo nei partiti”. Partiti che secondo Emiliano dovrebbero prendere esempio e una boccata di ossigeno da questa legge e questo bando “visto che in molti casi manca il dibattito al loro interno”.

Una opportunità per Emiliano anche per il civismo, perché #partecipapuglia consentirà di mettere insieme delle visioni di alto profilo e lavorare su un programma regionale e fare “rete”.

E sui Sindaci, padroni di casa, spende parole positive: “Stiamo parlando qui con quelle persone che sono portatori di quella cultura del fare quotidiano. La gente quando trova un Sindaco che funziona mica lo molla”. La Regione mira così ad “istituzionalizzare” una prassi.

Per il “Governatore” pugliese, infatti, #partecipapuglia è solo un inizio di un grande e lungo percorso.

Certo per un principio così nobile le risorse sono però esigue. Trecentocinquanta mila euro che serviranno a cofinanziare progetti nella misura dell’80% fino ad un tetto di 20mila euro a proposta. A conti fatti, se tutte le idee venissero finanziato col massimo sarebbero ammessi solo 17 progetti. Ma in origine l’idea di Emiliano era di mettere 800mila euro. “Purtroppo il Consiglio ha deciso di stanziare per questo avviso solo 350mila euro”. Un finanziamento esiguo quindi perché il Consiglio vorrà vedere la reale ricaduta della legge sulla partecipazione.

 

 

Il presidente Anci Puglia Domenico Vitto nel suo intervento di apertura ha sottolineato:  “Importante riscoprire il valore della partecipazione come diritto della collettività, come strumento fondamentale di democrazia . Come sindaci, sosteniamo e condividiamo questa iniziativa della Regione, perseguendo l’obiettivo di promuovere e valorizzare i processi partecipativi e la cittadinanza attiva tra le comunità locali. Una opportunità per migliorare ai vari livelli le nostre istituzioni, la loro organizzazione e i servizi offerti; per condividere e consolidare i valori fondamentali della nostra Costituzione e favorire il riavvicinamento alle istituzioni. Proprio per riattivare percorsi di partecipazione attiva tra i giovani, per affermare insieme alle comunità le regole della legalità, per formare una nuova coscienza civica a partire dai giovani, come Anci, stiamo promuovendo la proposta di legge per una nuova e più interessante introduzione dell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza nelle scuole. Piena disponibilità e massima collaborazione per sensibilizzare gli enti locali, per utilizzare al meglio le risorse previste dal bando. ”

 

Cosa prevede l’avviso #partecipapuglia

Possono liberamente e autonomamente candidare un progetto tutti i cittadini, costituiti in forma associata, residenti nella Regione Puglia e i soggetti privi di scopo di lucro o con finalità mutualistiche e non speculative che abbiano la propria sede nel territorio pugliese.

In particolare, i soggetti che possono presentare un progetto sono: le scuole, le università ed i centri di ricerca; ETS enti del terzo settore di cui al D.lgs. 117/2017; comitati di cittadini costituiti con atto formale; enti associativi non a scopo di lucro, non rientranti nel Terzo settore; le associazioni di categoria datoriali presenti nel CNEL; sindacati, partiti e movimenti politici; enti locali, anche in forma associata, o altra pubblica amministrazione; cooperative di comunità.

Le proposte ammissibili

Sono ammesse esclusivamente proposte che riguardano i processi partecipativi.

Ad esempio, procedure e procedimenti che afferiscono alle competenze della Regione Puglia (leggi e regolamenti da adottare), proposte relative ad atti di programmazione, di pianificazione e di progettazione regionali o degli enti locali territoriali, nell’ambito dell’intero territorio pugliese. Non sono ammesse invece all’avviso di selezione le altre fattispecie, quelle proposte di processi partecipativi  che siano incentrate sulla creazione di un vantaggio verso  soggetti privati.

Durata dei processi partecipativi

Saranno ammessi a bando esclusivamente proposte progettuali che prevedono processi partecipativi di durata non inferiore a due (2) mesi e non superiore a sei (6) mesi dal loro avvio.

Il sostegno regionale

Il sostegno della Regione Puglia ai processi partecipativi può essere di tre tipi, finanziario, metodologico e di assistenza nella comunicazione, forme che possono essere tra di loro congiunte.

Sostegno finanziario

Il budget complessivo della Regione Puglia per il presente avviso è € 350.000,00. Il finanziamento massimo per singolo progetto ammesso è invece pari a 20.000,00 euro e il contributo regionale non può superare l’80% del costo complessivo della proposta.

Ogni proposta – pena la non ammissibilità – dovrà essere obbligatoriamente cofinanziata dal soggetto proponente ed eventuali partner, almeno per il 20% del suo costo complessivo.

Sostegno metodologico

È a disposizione per tutti l’Ufficio Partecipazione della Regione Puglia per fornire consulenza ai promotori delle proposte tramite scambio mail, supporto telefonico, skype conference, incontri presso la sede della Regione Puglia.

E’ altresì prevista la possibilità per ciascuna proposta, di richiedere 1 incontro di formazione territoriale a supporto del processo partecipativo o finalizzato alla diffusione della cultura della partecipazione e di buone pratiche in materia di partecipazione.

Sostegno alla comunicazione

Per tutti i progetti valutati ammissibili (cofinanziati o patrocinati), la Regione Puglia metterà a disposizione la piattaforma web www.pugliapartecipa.it per la promozione dei processi partecipativi e la condivisione dei loro materiali.

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