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Giochi e distanziometro, dal Tar Puglia un altro “no” a sale troppo vicine a scuole e chiese

Nuova bocciatura del Tar Puglia dei ricorsi contro la legge regionale contro il gioco patologico che dispone almeno 500 metri tra sale e apparecchi da gioco e luoghi sensibili contro scuole e chiese, il cosiddetto “distanziometro”, di cui peraltro attualmente l’entrata in vigore è stata prorogata di altri sei mesi, slittando nel prossimo mese di giugno.

I giudici hanno respinto la domanda cautelare della titolare di una sala di Gallipoli, a cui il Comune ha imposto la «immediata cessazione dell’attività». La licenza di pubblica sicurezza rilasciata al locale in questione, si legge nell’ordinanza, «è stata rilasciata dopo l’entrata in vigore della legge regionale, mentre la precedente autorizzazione preesistente all’entrata in vigore della legge non è più esistente» e quindi «la durata di cinque anni della stessa, decorrenti dall’entrata in vigore della legge, non è sostenibile».

Per le licenze rilasciate entro il 2013, infatti, la Regione ha disposto una proroga di sei mesi per l’entrata in vigore del “distanziometro”.

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Redazione
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